Castellammare, lavori in villa comunale: diffidata la ditta appaltatrice

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villa lavoriL’amministrazione comunale ha inviato il 16 giugno 2015 alla capofila dell’Ati (Associazione Temporanea di Imprese) che si è aggiudicata i lavori di riqualificazione della villa comunale una intimazione a riprendere ad horas i lavori.
Com’è noto, poco dopo l’inizio degli stessi, il direttore dei lavori ed il Rup hanno riscontrato alcuni errori nel progetto esecutivo, realizzato a cura dell’Ati, acclarati e riconosciuti dagli stessi appaltatori, che si sono impegnati formalmente – il 09.06.2015 – ad emendare il progetto senza oneri aggiuntivi per l’amministrazione e comunque all’interno dell’importo aggiudicato in fase di gara.

Ciò nonostante, dopo quella data, i lavori ad oggi non sono ripresi, né sono ancora pervenuti all’amministrazione gli elaborati tecnici ed estimativi necessari alla determina di approvazione della variante (ex art.132, c.1, lett.e) ed il relativo atto di sottomissione.
Pertanto, con la nota inviata il 16 giugno 2015 dal Rup e dal direttore dei lavori, è stato assegnato un termine di cinque giorni per provvedere alla redazione dei suddetti elaborati ed è stato intimato di riprendere senza indugio le lavorazioni non ricomprese nella variante.
L’amministrazione si è riservata in ogni caso di quantificare gli eventuali danni, ivi compresi quelli di immagine, derivanti dalla immotivata e prolungata interruzione dei lavori.

“Stiamo profondendo tutti gli sforzi possibili per non perdere i finanziamenti europei –ha affermato l’assessore all’urbanistica Alessio D’Auria. Il nostro obiettivo è: realizzare l’opera; realizzarla bene; realizzarla in tempo; e soprattutto senza spendere un centesimo in più rispetto a quanto assegnato dalla Commissione Europea”.
“L’amministrazione comunale -ha sottolineato il sindaco- è impegnata a completare tutte le opere comprese nel Piu Europa entro il 31.12.2015, senza dover ricorrere ad eventuali proroghe. Stiamo lavorando per risolvere in maniera definitiva e in tempi brevi, i problemi sorti con la ditta appaltatrice affinché i lavori possano riprendere a pieno regime”.