Napoli: più giù di così proprio non si può. Dov’è finito il sindaco Luigi de Magistris

297

napoli_panoramaNapoli, così proprio non va: adolescenti rincasano e vengono malmenati brutalmente da coetanei armati di coltello finendo in ospedale. Luogo dell’aggressione non un angusto e solitario vicolo della periferia ma la celeberrima Posillipo.

Più giù di così proprio non si può. Una città in cui si muore a 14 anni perché casca un cornicione dalla Galleria Umberto senza che nessuno si sia degnato di porre in sicurezza uno dei siti più rappresentativi della città, in cui è pericoloso girare per la movida del weekend tra i locali “in” per paura di rapine e aggressioni, dove si commettono reati (molti legati allo spaccio di stupefacenti)  ad ogni angolo del centro storico e della periferia e soprattutto in cui da troppo tempo tutto si pone in essere a livello governativo perché paradossalmente nulla muti.

Lo avevamo per anni denunciato dalle pagine del giornale, evidenziato, fotograficamente documentato: disgraziatamente i fatti ci danno ancora un volta ragione.

Why Not: condannati a Roma De Magistris e GenchiDov’è finito il sindaco Luigi de Magistris l’uomo togato che in campagna elettorale tanto inneggiava alla legalità e al riscatto socio economico di Napoli e di quale realtà blatera tra un impegno mondano e l’altro. Certamente non di quella misera e improduttiva di una Napoli che forse il primo cittadino nemmeno conosce nell’insieme delle storiche problematiche che da sempre  attanagliano i residenti. Pensiamo a Bagnoli, a Scampia, a San Giovanni a Teduccio, alla guerra di camorra attualmente in atto nel cuore storico della città dove si spara tra la gente a qualsiasi ora del giorno. Ma alla Napoli dei potenti, alle logge a cui tutto è concesso poco importa del sangue versato dal “popolo”, da chi forse ingenuamente ancora crede nello Stato e nelle Istituzioni.

Un’eclissi regressiva che sembra non lasciare Partenope: una cappa soffocante di marciume che getta ulteriore fango su quella che dovrebbe essere a pieno titolo  la capitale del Mediterraneo… ma di fatto rimane invece terra disgraziata in cui si fatica sempre più a distinguere il lecito dall’illecito.

Alfonso Maria Liguori

Share
Condividi
PrecedenteCentro Basket Torre Annunziata, insieme a Izzo
SuccessivoValdifiori: “Dopo tanta gavetta finalmente la mia occasione”
avatar
Pubblicista, con formazione scolastica classica e frequenza universitaria presso l'Ateneo Federico II di Napoli (corso di Laurea in Filosofia). Dal 2003 "Aml" è nato, giornalisticamente parlando, con il settimanale diocesano della Curia di Napoli "Nuova Stagione". Successivamente collabora con Cronache di Napoli, con Metropolis, con Napoli Più, svolgendo nel contempo attività di pubbliche relazioni e portavoce di politici. Impegnato nel sociale nel 2003 ha preso parte ad un progetto sociale per il recupero di minori a rischio promosso dall'associazione onlus "Figli in Famiglia" in collaborazione con il Tribunale per i Minori di Napoli. Ha curato eventi di solidarietà per associazioni onlus in favore di noti ospedali partenopei in collaborazione con l'Ubi Banca Popolare di Ancora. Ha diretto la trasmissione televisiva "Riflettori su Ercolano" (a sfondo sociale) per Tele Torre. Profondo conoscitore della strada e dei complessi meccanismi sociali che caratterizzano le problematiche di Napoli e della sua provincia, da anni collabora attivamente con il Gazzettino vesuviano.