Pompei, Ncd contro Orsineri: “è il compagno del sindaco”. Scontro con l’Arcigay

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Assessore Orsineri
Assessore Orsineri

Scoppia la polemica a Pompei tra il Nuovo centrodestra mariano e l’Arcigay di Napoli. Ad accendere la ‘miccia’ un post sui social network postato dalla pagina di Ncd e poi la replica del presidente dell’Arcigay di Napoli Sannino. Oggetto della discussione le “doti nascoste” del vicesindaco di Pompei Pietro Orsineri che viene ‘soccorso’ dall’associazione napoletana.

Di seguito il testo del post su Facebook (scritto per rispondere ad Orsineri su un altro scontro tra lo stesso assessore e la Confcommercio di Pompei) e la replica tramite una nota stampa.

“Caro caporal maggiore Pietro Orsineri o, se preferisce, assessore al turismo del Comune di Pompei non riteniamo il tono usato nel rispondere ad una associazione di categoria consono al ruolo ed alla funzione che lei riveste – si legge nel post di Ncd –  Le denunzie non si fanno solo dai carabinieri o dalla polizia di stato e lei che è uomo delle istituzioni lo sa bene. Anche un volantino pubblico è una denunzia e chi come lei è un pubblico ufficiale, ha il dovere di intervenire e non di redarguire. Inoltre poi non comprendiamo tanta superbia con chi le ha concesso di avere una fulminea quanto brillante carriera politica. ncdpompeiorsineriInfatti, molti, ad oggi si chiedono per quali meriti e per quali capacità lei si trovi, da quasi un anno ininterrottamente, ad essere assessore ed anche vicesindaco della città di Pompei. Nonostante i continui ed incessanti cambi di assessori lei è sempre lì al suo posto ed il suo compagno Nando Uliano non accenna a mandarla via nonostante gli evanescenti o meglio inesistenti risultati del suo operato amministrativo.

Al contrario, del resto, ha creato non pochi imbarazzi al suo compagno Uliano con gli abusi edilizi commessi da suo padre che, quasi come se lei non lo frequentasse più, non sembrano essere di intralcio all’espletamento della sua funzione di amministratore. Insomma, caro caporale, ci illustri un po’ le sue nascoste doti o capacità amministrative che, pur non consentendole una brillante carriera militare, le consentono di amministrare una città così importante come Pompei. Ricordi, infine, che lei non è legittimato neanche dal consenso popolare perché, se non ricordiamo male, da candidato ha raccolto un pessimo risultato ( circa 50 preferenze ?) . Meno arroganza e più rispetto degli altri”.

Pronta la replica Antonello Sannino Presidente Comitato Arcigay Antinoo di Napoli. “Vergognoso e “primitivo” l’attacco sui social ordito dal Nuovo Centro Destra ai danni del sindaco di Pompei, Ferdinando Uliano, e del vicesindaco, Pietro Orsinieri.

Vergognoso perché proviene da un partito politico che, a livello nazionale, si propone come forza di governo e che poi in realtà, gettando la maschera, agisce attraverso un’aggressione mediatica in pieno stile “fascista”, priva di contenuti politici concreti e tutta incardinata sull’illazione e su deduzioni relative alla vita privata delle persone.

 Che nel 2015 un diverso orientamento sessuale – vero o presunto che sia – possa ancora essere utilizzato in maniera strumentale per delegittimare l’azione amministrativa dell’esponente di un altro partito, è davvero patetico e riduce la dialettica politica di un comune italiano, grande e rappresentativo come Pompei, a meschina contrapposizione di forze ancora alimentate dal pregiudizio e da preconcetti “primitivi”.
Come, d’altronde, è “primitiva” la logica argomentativa con cui il Nuovo Centro Destra, rivolgendosi al vicesindaco Pietro Orsinieri, caporale oltre che amministratore della giunta Uliano, fa riferimento alle “doti nascoste” che non avrebbero consentito ad Orsinieri una brillante carriera militare ma che gli hanno consentito, invece, la carica di amministratore della città di Pompei.
Senza entrare, anche in questo caso, nel pantano dell’illazione e del pettegolezzo, urge ricordare che il Comune di Pompei, con apprezzabile sensibilità politica e civile, ha aderito alla rete nazionale RE.A.DY che è la rete nazionale delle pubbliche amministrazioni per il superamento delle discriminazioni basate su orientamento sessuale e identità di genere.
 Tra le azioni di formazione promosse a livello nazionale dalla rete RE.A.DY, in collaborazione con L’UNAR (Ufficio Nazionale Antidiscriminazione Razziali della Presidenza del Consoglio dei Ministri) e attraverso l’OSCAD (l’Osservatorio per la sicurezza contro gli atti discriminatori della Polizia di Stato), c’è proprio quella rivolta alle forze militari, un’ azione di formazione finalizzata a mettere in discussione stereotipi e pregiudizi che sono alla base delle discriminazioni omofobiche e transfobiche all’interno delle forze armate. Percorso di formazione che ha visto un primo incontro nazionale proprio a Napoli lo scorso mese di giugno (29 e 30 alla Caserma Bixio) con la partecipazione tra gli atri, anche di rappresentanti della Polizia municipale della Città di Pompei.
Dunque, l’attacco mediatico del Nuovo Centro Destra, piuttosto che infangare l’operato dell’amministrazione del Comune di Pompei, ci rivela un dato ben più preoccupante e cioè che, mentre il Paese corre speditamente verso la modernità e l’inclusione, mentre la stessa amministrazione di Pompei esprime una politica volta al superamento dello stigma e dell’esclusione, una forza politica di governo, il Nuovo Centro Destra, pur di screditare sindaco e vicesindaco, costruisce un’aggressione mediatica interamente fondata sull’anacronistica e “primitiva” morbosità del pregiudizio e su ragionamenti e supposizioni inutili e totalmente prive di qualsiasi contenuto di rilievo pubblico o politico”.