Nessun segno di violenza sulla piccola Lidia. A San Marzano scatta la solidarietà

503

san-marzanoL’autopsia tenutasi stamattina sul corpo della piccola bambina deceduta all’ospedale di Sarno ha escluso cause di morte violenta. La piccola Lidia è morta per cause naturali. A causare il decesso, molto probabilmente sia stato un malore improvviso accusato dopo aver fatto la doccia nella sua abitazione di San Marzano sul Sarno. Vi è anche l’ipotesi di una malattia di cui la famiglia della piccola non era a conoscenza. Entro sessanta giorni il medico legale dovrà depositare i risultati dell’autopsia, mentre per accertare le cause del decesso della bambina occorrà attendere ulteriori esami.

A portarla al pronto soccorso due sere fa era stato il padre Gheorge Buzatu, bracciante agricolo romeno di 35 anni, incensurato, da una decina di anni in Italia. La bambina viveva con lui da alcuni mesi, dal momento che la madre è tornata in Romania dove si è rifatta una vita con un altro connazionale dal quale ha avuto un bimbo che ora ha un anno.

Nel frattempo a San Marzano sul Sarno, le istituzioni cercano di intervenire sulla situazione disastrosa in cui vivono molto immigrati, soprattutto romeni. Le condizioni in cui viveva la famiglia romena, non di certo delle migliori, si sono potute constatare attraverso i servizi giornalistici e le successive verifiche effettuate dalle istituzioni.

Dall’accaduto trapela una storia familiare difficile, il padre, poche settimane fa, aveva chiesto al comune la residenza e sembrava per gli organismi comunali che fosse ritornato dalla Romania solo con la bambina. Le indagini eseguite dai carabinieri della stazione di San Marzano sul Sarno, al comando dal capitano Michele Avagnale, avevano subito rilevate le scarse condizioni igienico sanitarie degli ambienti in cui vivevano padre e figlia, ma nulla che facesse realmente pensare a eventuali scenari di violenza. Il papà della bimba divide l’abitazione fatiscente a San Marzano sul Sarno, due locali attigui, con una coppia di nipoti trentenni e incensurati, che spesso si occupavano di Lidia mentre l’uomo andava a lavorare nei campi.

La comunità rumena è la quarta per numero di residenti nel comune di San Marzano, un ente che come tanti altri fa spesso fatica a garantire servizi sociali.

Il sindaco Annunziata
Il sindaco Annunziata

“La nostra amministrazione comunale si occuperà dei funerali della piccola Lidia, non appena il Pm della Procura disporrà il rilascio della salma a seguito dell’autopsia svolta in queste ore nell’ospedale di Sarno. Siamo tutti profondamente sconvolti – dichiara il sindaco Cosimo Annunziata – Non sono certe le cause del decesso, nè come amministrazione avevamo avuto modo di conoscere le esigenze di questa famiglia arrivata a San Marzano da pochissimo tempo.

Lavoreremo in queste settimane, insieme ad associazioni e soggetti responsabili, per trovare maggiori opportunità di integrazione spesso poco agevole per diverse ragioni culturali e sociali. La nostra San Marzano si stringe con un abbraccio fatto di solidarietà e disponibilità verso questa famiglia”.

Raffaele Massa

Condividi
PrecedenteCasamarciano, guerra ai roghi agricoli
SuccessivoAcerra, il sindaco dice no a Gomorra 2
avatar
Classe 1997, studente e consigliere didattico di lettere presso l’università degli studi di Salerno, cerco di diffondere la buona, sana e critica notizia attraverso "Il Gazzettino Vesuviano". Vivo a Striano, studio musica, organizzo eventi e pratico il volontariato in numerose associazioni della mia città. Segni particolari? Mi ritengo una persona molto schietta, scherzosa, professionale al momento opportuno e che dà il 200% in tutto quello che fa. Credo di essere anche una persona precisa e metodica. Difetti? Eccome se ne ho! Se dovessi trovare una frase o una citazione che mi rispecchi, direi: “Lasciare il mondo un po’ migliore di come lo abbiamo trovato” (Baden Powell).