A tu per tu con Rosalia Porcaro

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Rosalia-Porcaro-2Ho fissato l’intervista con Rosalia Porcaro nel Villaggio Fior di Sardegna, dove l’attrice sta godendosi un periodo di meritato riposo con il figlio ed alcuni amici.

 

 

Quando arrivo mi accoglie cordialmente. Stento a riconoscere nella  signora  molto bella e raffinata, dai modi aggraziati  e gentili l’attrice che tanto ci fa ridere, in modo intelligente,  sul palco.

 

 

 

Glielo dico e lei annuendo mi dice che: “Lo so, sono molto diversa da come appaio  in  tv o in teatro, dove posso dare libero sfogo all’altra me, interpretando tanti personaggi che mi fanno vivere tante altre vite, tante altre situazioni”. Mentre parla le sue mani affusolate accarezzano il bianco pelo di Charlotte, la barboncina che  da poco è entrata  a far parte della famiglia. Vicino gioca il figlio Carlo, un bellissimo ragazzino di soli 9 anni che si sta allenando a fare il “rumorista”, imitando elicotteri, gatti, mitragliette ecc.. buon sangue non mente …

 

 

Che tipo di mamma è?

Sono una mamma tipicamente italiana, molto presente, apprensiva, porto Carlo, nei limiti del possibile, sempre con me. Con lui sono appagata.  Al primo posto nella mia vita c’è mio figlio, certo il lavoro viene al secondo posto ma non c’è competizione. Se mi dicessero che non sono una brava mamma mi sentirei una donna finita, se mi dicessero che non sono una brava attrice mi dispiacerebbe molto, ma non mi sentirei certamente una donna finita.

 

 

Che bambina era?

Ero timidissima, cullavo il sogno di diventare attrice ma non osavo dirlo ai miei, non mi avrebbero preso sul serio a causa del mio carattere introverso. L’unica depositaria del mio segreto è stata una signora che abitava vicino a casa mia e ora ogni volta che mi vede mi abbraccia e mi ricorda di quando mi incoraggiava”.

 

 

E poi si è fatta coraggio ed ha “confessato” la sua passione …

Dopo aver terminato il liceo scientifico mi sono iscritta ad una scuola di recitazione che mi ha fatto muovere i miei primi passi sulle tavole del palcoscenico con le compagnie di Antonio Casagrande, Rino Marcelli e Renato Carpentieri.  Poi, come in una fiaba,   sostituisco un’attrice professionista in uno spettacolo di Eduardo Scarpetta al Teatro Bellini di Napoli, concludendo l’esperienza con tre mesi di repliche in giro per l’Italia. Da qui  inizia la mia attività di attrice nelle compagnie teatrali napoletane. Alternando momenti di riflessione prendo parte a diversi spettacoli, recitando tra l’altro in testi di Laforgue, Basile, Scarpetta, Pirandello, Feydau.

 

 

Come si avvicina al cabaret?

In maniera inaspettata. Nel 1997 partecipo ad una serata di giovani cabarettisti emergenti al Maschio Angioino di Napoli; lo spettacolo presentato da Francesco Paolantoni è l’occasione per farmi notare in una veste per me inedita: autrice ed attrice comica, presentando Veronica, operaia in una fabbrica di borse. In questo personaggio si concentrano le espressioni e i modi di dire di un certo mondo napoletano, da  me a lungo osservato ed assorbito durante la  mia prima gioventù trascorsa in un piccolo centro vicino Napoli

 

 

E poi?

Veronica riscuote successo nella trasmissione TELEGARIBALDI, una trasmissione televisiva diffusa da Teleoggi, un’emittente locale napoletana. Un invito nella trasmissione Pinocchio di Gad Lerner, nelle vesti di Veronica, in una puntata dedicata al lavoro sommerso, è la  mia prima apparizione nazionale. Sulla scia di Veronica nascono poi la Suocera  Veronica e le amiche, Natascia e Creolina. Il passo verso le reti nazionali RAI e MEDIASET diventa   meno difficile e i miei  i  personaggi migrano a CONVENSCION, SUPERCONVENSCION. A febbraio 2002  sono tra  i conduttori di Mmmhh!

 

 

In quale personaggio si identifica maggiormente?

Uno dei successi che maggiormente  mi identifica è il personaggio di Natasha che con il ritornello di “sesso senza cuore”  stravolgeva  le puntate della trasmissione L’OTTAVO NANO con Serena Dandini. Serena è bravissima e molte volte abbiamo collaborato per meglio mettere  a punto dei personaggi. Ricordo con piacere BRA sempre della premiata ditta Dandini-Guzzanti.

 

 

Cosa ci dice di  Assundham? 

Personaggio ironico, molto attuale. Assundham  è una  donna afgana del Sud che parla della sua vita con il velo,  l’ho presentato  nell’ultima edizione di ZELIG OFF. Nel 2005  sono nel cast di Zelig Circus in onda in prima serata su Canale 5.

 

 

Il cinema?

Ne vorrei farne di più …  Ricordo con simpatia    Tutti all’attacco, con Massimo Ceccherini, per la regia di Lorenzo Vignolo , in cui   interpreto  Filly, un’aspirante cantante lirica napoletana e moglie di Max Bernabei (Massimo Ceccherini) che lo molla per inadempienze alimentari.

 

 

Prossimamente?

Tante serate in giro per l’Italia, poi riprenderò con il teatro con Carlo Buccirossi e con IL “Divorzio dei compromessi sposi” e con un musical sempre con Buccirossi “Una famiglia quasi perfetta”.

 

L’intervista è finita saluto questa donna straordinaria che  è stata diretta da Massimo Ranieri, Vincenzo Salemme, Mimmo Calopresti, Pappi Corsicato Enrico Oldoini, Paolo Ruffini, Paolo Brizzi e che svolge la sua Arte con la semplicità dei grandi.

 

 

 

Grazie Rosalia per averci fatto scoprire la tua bella persona. Alla prossima.

Daniela Lombardi