Bomba carta lanciata al cantiere che restaura le torri aragonesi

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torri aragonesi«Le Torri Aragonesi a via Marina una delle porte d’accesso della città di Napoli – denunciano Francesco Emilio Borrelli consigliere regionale di Davvero Verdi e Gianni Simioli della Radiazza che da anni denunciano lo stato di degrado che ha colpito la zona – sono ormai state trasformate da tempo in una discarica puzzolente a cielo aperto. Sotto una delle torri c’è una distesa di migliaia di siringhe usate pericolosissime abbandonate prevalentemente da eroinonomani con una presenza impressionante di grossi topi famelici e aggressivi della zona che frequentemente partono all’assalto dei clochard alla ricerca di cibo.

Il progetto Monumentando ha dato il via al restauro del monumento cittadino lunedì scorso ma i problemi che sta riscontrando stanno diventando insostenibili. Infatti intorno alle 15 di stamane è stata lanciata una bomba carta contro il cantiere che sta procedendo alla realizzazione dei ponteggi e della successiva bonifica con restauro. Una grossa nuvola di fumo preceduta da un forte botto ha spaventato e fatto fuggire gli operai. In mattinata inoltre un “tossico” ha colpito con un oggetto contundente un tenente dei Vigili Urbani che stava allontanando i drogati dall’area ferendolo al braccio e mandandolo in ospedale. Infatti da quando si sta procedendo a questo restauro molti drogati, barboni e sbandati stanno protestando, aggredendo e minacciando gli operai e gli autori dell’intervento ai quali esprimiamo la nostra piena solidarietà e sostegno. Questo intervento non solo sta riqualificando una zona degradata di Napoli ma di fatto sta smantellando una importante piazza di spaccio».

Giuliano Annigliato rappresentante della società sponsor dell’iniziativa ha spiegato che ci vorranno almeno 24 mesi per riqualificare, restaurare e bonificare l’area. “Siamo sotto assedio – spiega – ma andiamo avanti con determinazione perché vogliamo consegnare alla città quante più opere restaurate è possibile anche se dobbiamo lavorare tra mille difficoltà materiali e burocratiche. A breve anche i lavori della Colonna Spezzata a Piazza Vittoria saranno definitivamente completati. Fa male verificare che di fronte a tanto impegno spesso a prevalere è la voglia di fare polemica invece del sostegno e della collaborazione”.