Scafati, polemica per la graduatoria assunzioni stagionali ACSE

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acseA Scafati la graduatoria dei nuovi quindici lavoratori stagionali ACSE è divenuta un vero e proprio pomo della discordia. Il presunto caso di voto di scambio legato ai nomi di alcuni selezionati che, secondo molti, sarebbero “i soliti noti” e su cui sta indagando la Guardia di Finanza hanno scatenato una battaglia a suon di dichiarazioni forti e pesanti da ogni lato della scena politica scafatese.

A polemiche ed attacchi il primo cittadino Aliberti ha risposto precisando che prevarrà comunque il principio della rotazione trimestrale, in modo da non creare vantaggi per pochi e permettere a tutti gli idonei di lavorare. Le risposte del sindaco non appagano però l’opposizione extraconsiliare, infatti mantengono il pugno di ferro gli attivisti di Sim e gli Arancioni.

Questo il commento di Francesco Carotenuto, portavoce di Scafati Arancione: “Non sbagliavamo quando qualche settimana fa nutrimmo seri dubbi sul concorso indetto dall’acse per l’assunzione di 15 operatori. Tanti sono i casi a noi segnalati di anomalie che vanno ad accompagnare le perplessità che già nutrivamo sulla diffida del consorzio di bacino alla partecipata, la quale non avrebbe potuto fare nuove assunzioni. Avevamo ragione anche quando parlavamo di cambiali elettorali, di lottizzazione e di clientela. Siamo seriamente preoccupati per la deriva che sta assumendo la nostrà città e chi dovrebbe garantire merito e giustizia sociale.

Un pugno in pieno volto a tutti coloro (giovani e meno giovani) che devono quasi elemosinare un loro diritto per potersi realizzare nella loro terra. Un pugno in pieno volto a chi è costretto a vivere ingiustizie e soprusi senza possibilità di partecipare ad armi pari”.

Soddisfatti del coinvolgimento delle fiamme gialle, gli attivisti di Sim che dichiarano: “La mobilitazione della Guardia di Finanza è un segno che i Cittadini si stanno tutelando esponendosi, perché il silenzio in casi di irregolarità, giova solo ai soliti amici degli amici. In un momento di crisi come questo sarebbe inaudito che ci fossero dei favoritismi, oltre il fatto che sarebbe comunque una gravissima illegalità. La polemica poi a cui assistiamo tra la politica eletta (Sindaco e Consigliere Santocchio) non fa altro che far perdere fiducia nelle istituzioni, il rinfacciarsi sul chi è peggiore ci lascia esterrefatti.

Invece di dare esempi di trasparenza e lealtà sull’operato si fa ‘a chi mette a’cop’! Se c’è stata qualche procedura anomala in passato da parte di qualche amministratore, si abbia il coraggio di denunciare! Lo stesso coraggio che, per fortuna, ha avuto un cittadino, forse, stanco di certe logiche”.

Raffaele Cirillo