Passeggia (Pd) precisa le scelte di Starita, ma qualcosa ancora sembra non tornare

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TORRE ANNUNZIATA – Entra sulla questione del dimissionato assessore Savarese, giustamente, rappresentando il vertice politico del partito che esprime il sindaco, Ciro Passeggia, segretario cittadino del Pd, che con una nota inviata alla stampa prova a dare la propria versione del momento politico torrese.

ciro passeggia
Ciro Passeggia

“Avverto la necessità di precisare – scrive il segretario democrat – che le recenti decisioni del Sindaco in ordine alla revoca di un esponente della Giunta costituiscono un primo approdo del confronto politico apertosi all’indomani delle elezioni regionali che avrà modo di svilupparsi compiutamente con la verifica programmatica di settembre.

Gli organismi dirigenti del Pd, subito dopo il 31 maggio, hanno ritenuto impraticabile la strada della coesistenza con quanti si sono schierati con formazioni politiche che a nessun livello dell’architettura istituzionale sono impegnati nell’azione di governo insieme ai Democratici.

A ciò si aggiunga che, nella penultima riunione interpartitica, formazioni politiche e gruppi consiliari rappresentative di ben 8 consiglieri hanno sollevato una questione di incompatibilità politica e comportamentale con chi aveva sostenuto alle regionali Forza Italia.

Su tale opzione la delegazione del Pd ha chiesto la sospensione dell’incontro per fare esprimere nel merito gli organismi dirigenti deputati ad assumere la decisione.

Pertanto, sono stati riuniti nell’ordine il Gruppo Consiliare, la Segreteria ed il Coordinamento Cittadino che hanno espresso, unitariamente, il consenso a quanto prospettato dai partners di governo, ferma restando la possibilità di intessere, a settembre, confronti programmatici che possono anche dare luogo ad intese politiche con formazioni che comunque collaborano con il Pd.

Questo è quanto accaduto. Dispiace che taluni giornali offrano ai loro lettori versioni totalmente false ed inventate degli eventi”.

Una lettura molto politica, e attenta nel dosare parole è frasi, quella del segretario Passeggia che, nel punzecchiare la stampa locale, dimentica che è proprio il ruolo di chi commenta ciò che la politica produce non accontentarsi delle “letture politiche”.

Massimo Lafranco
Massimo Lafranco

E’ certamente innegabile che in questa maggioranza di Starita sono presenti altri esponenti che alle scorse Regionali hanno portato acqua al mulino di centrodestra del presidente Caldoro. E’ altrettanto vero che lo scontro interno con Lafranco è stato qualcosa di ben concreto. Lo stesso ex assessore provinciale, oggi, con Savarese fuori dalla giunta e Ruggiero relegato all’opposizione, esce di scena dalla stanza dei bottoni torrese. Passeggia però nella sua nota stampa è ben chiaro: i “cattivi” sono solo coloro che hanno appoggiato quelle “formazioni politiche che a nessun livello dell’architettura istituzionale sono impegnati nell’azione di governo insieme ai Democratici”.

Dunque chi ha votato Caldoro, ma governa con Renzi, leggi Ncd, a Torre Annunziata sostenuto alle Regionali dal consigliere Ossame, può andare ancora bene per sostenere Starita; chi invece ha sostenuto lo stesso candidato governatore, Stefano Caldoro, ma attraverso i colori di Forza Italia, leggi Massimo Lafranco, deve vedere allontanati i suoi rappresentanti. Perchè? Perchè a Roma non governa con Renzi! Beh! Un po’ di doppiopesismo traspare, ma è ben celato dietro la precisa “lettura politica”.

Filippo Raiola

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