Museo di Capodimonte: Bellenger direttore

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museo capodimonteSylvain Bellenger, 60 anni, storico francese dell’arte, insignito della “lègion d’honneur”, sarà il direttore dal mese di ottobre del museo di Capodimonte.


Lo storico, che attualmente lavora all’Art Institute di Chicago, dove dal 2012 dirige il dipartimento di pittura e scultura europee medioevali e moderne, ha rilasciato a Repubblica alcune dichiarazioni in merito al modus operandi che intende porre in atto per rilanciare il museo di Capodimonte.

“Ho scelto Napoli perché è la mia città preferita e il mio museo preferito è Capodimonte. Nel 1980 ero a Napoli e al museo di Capodimonte ho deciso di fare lo storico dell’arte. A Napoli ho vissuto dal 2010 al 2012. Capodimonte ha una collezione tra le più importanti d’Italia ed è in un posto favoloso, ma il problema è portarci il pubblico, l’accesso è difficile. La prima cosa è creare un collegamento fisico, con navette che ogni 30 minuti salgono al museo. Penso al pubblico delle crociere, 5000 persone alla volta, che non vanno a vedere il museo. C’è bisogno poi di sviluppare una strategia di marketing, offrire una ristorazione di alto livello e un servizio ristoro di base, c’è tanto da fare. Ma credo molto nel rapporto col personale e con la città. Voglio ascoltare tutti e poi agire”

 

 

Bellenger non è il solo neoeletto straniero alla direzione di musei italiani. Anche la direzione del Parco archeologico di Paestum è stata affidata al tedesco Gabriel Zuchtriegel, 34 anni, archeologo. Nato a Weingarten, nel Baden-Württemberg, si è laureato in Archeologia classica, preistoria e filologia greca alla Humboldt-Universität di Berlino e ha poi conseguito con lode il Dottorato di ricerca in Archeologia classica presso l’Università di Bonn. Ha condotto numerosi scavi archeologici in Italia e all’estero e ha collaborato con importanti istituzioni nazionali e straniere nel settore dell’archeologia, maturando anche esperienza nella gestione museale. Professore a contratto di Archeologia e storia dell’arte greca e romana nell’Università degli Studi della Basilicata, è autore di svariate pubblicazioni.

Non sono mancate le critiche a questa scelta di affidare a due stranieri la direzione di musei italiani. A dire la sua è Vittorio Sgarbi, noto critico ed esperto d’arte. A proposito della commissione giudicatrice e delle stesse nomine, sgarbi dichiara: “Non ho voluto partecipare perché di questa commissione hanno fatto parte persone che valgono infinitamente meno di me. E poi critico alla radice proprio l’idea del concorso internazionale. Il ministro dei Beni culturali, Franceschini, ha tutti i poteri per decidere senza dare conto a nessuno, fra l’altro rispettando le gerarchie di anzianità dei bravissimi italiani. L’ormai ex direttore degli Uffizi ha fatto benissimo, ma ha partecipato al concorso ed è stato bocciato, così adesso arriva anche lì un nome nuovo, un tedesco, che sarà pure bravo, però…” e continua “Non discuto nel merito, alcuni li conosco e altri no, di questi ultimi dovrei vedere i curricula. Nel caso di Capodimonte, che fosse stato un italiano e non un francese, comunque nel suo destino ci sarebbero state da superare difficoltà enormi. D’altra parte il fatto che sia straniero non significa che abbia di per sé le capacità che non avrebbe avuto un italiano. Almeno spero che Bellenger riesca a farsi aiutare dalla Sovrintendenza ad allargare l’area di competenza”