“Dedicherò il concerto alla Madonna di Pompei”: intervista esclusiva a Monica Sarnelli

monica sarnelliPer incontrala non devi andare lontano.
Basta perdersi tra i vicoli di Napoli, all’ombra del Vesuvio e spingersi fin dentro le case all’ora di cena ché con la sua voce annuncia “un posto al sole ancora ci sarà” e l’inizio di una nuova puntata della soap partenopea.
Il prossimo 30 agosto, alle ore 21 nella splendida e storica cornice di piazza Bartolo Longo a Pompei, nell’ambito della rassegna “Eventi d’estate 2015”, Monica Sarnelli dà voce all’arte napoletana con la musica delle “ Lazzare Felici”. Serata a cui seguirà quella del 31 agosto in piazza Municipio a Napoli.

Con lei, in scena i musicisti Vittorio Riva alla batteria, Pasquale de Angelis al basso, Maurizio Fiordaliso alle chitarre, al piano Alfredo di Martino.
“Lazzare Felici è un viaggio di note e di emozioni” dice Monica, che sa essere sempre gentile. Sa dire “Grazie”. Anche al telefono. Anche quando forse dovrei essere io a farlo. Le interrompo la vacanza. Parla con il cuore. E lo senti; non è una finzione.
E’ vera. Nella nostra conversazione. E’ forte. Come la nostra terra. Profonda, inquieta e avvolta da sottile fascino.

E’ vera. Nella nostra conversazione. E’ forte. Come la nostra terra. Profonda, inquieta e avvolta da sottile fascino.
“Con questo concerto torni alle origini, riscoprendo le sonorità napoletane, con gli album che prendono il titolo da un brano di Pino Daniele.”

Le chiedo: “Perché canzoni ‘lazzare’? Chi sono queste Lazzare felici?”

“Le lazzare felici sono i ‘brani minori’ ( da Maruzzella di Carosone a Chesta sera di Nino D’Angelo fino a A’ canzuncella degli Alunni del Sole.); le canzoni alle quali ho dato una seconda vita, così come Gesù disse a Lazzaro, alzati e cammina!”.

C’è un spiritualità. C’è fede in quello che dice. C’è il Sud, con le sue tradizioni e i suoi valori. Che ritorna quando le chiedo “C’è qualcuno a cui vorresti dedicare il concerto di piazza Bartolo Longo?”

“Mi sembra giusto dedicare il concerto alla Madonna di Pompei Vergine del Rosario e assolutamente al Santo Bartolo Longo. Ma voglio dedicarlo in particolare a Monsignor Carlo Liberati del quale conservo un bellissimo ricordo”.

E c’è fede anche quando le chiedo del suo rapporto con la città: “Sei la voce sensuale di Napoli, che è la città dei sensi. Piena di tesori, contraddizioni, voci, odori, città di vita e città di morte. Dove tutti metaforicamente siamo buttati nel calderone degli stereotipi…nelle fosse comuni. Qual è il brano che piu’ rappresenta l’anima del nostro popolo?”

monica sarnelli“La canzone simbolo della gente del Sud e della città di Napoli che canterò domenica 30 è proprio “Lazzari felici”, scritta dal mio grande ispiratore Pino Daniele. Una canzone che mi ha dato l’opportunità di racchiudere tanti omaggi, il primo all’autore e poi alla gente del Sud pronta sempre a rialzarsi nonostante le difficoltà che la città vive ogni giorno.”

“Recentemente al Teatro Cilea hai interpretato Sciantose, sirene; malefemmene e altre storie di donne di Vacalebre. Tu sei Monica, mamma e vivi con un labrador meraviglioso. Chi è Monica donna? Ti senti più sirena, sciantosa o lazzara felice?”

“A gennaio 2015 ho debuttato al Cilea con lo spettacolo di Federico Vacalebre, che omaggia la donna in generale e in particolare le donne della canzone napoletana; e ricordo Ria Rosa, Angela Luce fino a Teresa de Sio. Spettacolo che riporterò in scena il prossimo inverno, in vari teatri della città di Napoli e della Campania. Chi è Monica? E’ una donna uguale a tante altre donne dei nostri tempi pronte a combattere e quindi a “Vivere” la quotidianità di oggi piena di difficoltà. Donna madre, donna che lavora, donna che non si ferma di fronte a niente, ma soprattutto pronta a regalare emozioni che lascino il segno…Femmina, sciantosa e sirena ma nel cervello un po’ maschio. Questo mi aiuta a vedere la vita in modo meno emotivo e più razionale…”

Eppure di emozioni me ne regala. Quando mi racconta che sta per ultimare le registrazioni del suo prossimo album omaggio a “Chesta sera”.

“La canzone di Nino d’angelo alla quale – dice – devo gran parte del mio successo e che quest’anno compie 10anni + 1…. (2004/2015).L’album uscirà il prossimo dicembre . Con gli arrangiamenti di Gigi de Rienzo.”

La saluto e le dico che quando “nun ci’a faccio a piglia’ a vita comme vene” metto a tutto volume lei e “Chesta sera”. Ancora una volta mi dice grazie. Forse non sa che a dirle grazie sono io tutte le volte che mi sono trovata “assettato ‘ncoppe scale do quartiere che parlo je sulo”.

Ornella Scannapieco

Donazione sostieni il Gazzettino Vesuviano