Gennaro Cinque, sindaco decaduto, governa da assessore a Vico Equense

563

gennarocinqueA pochi mesi dalla decadenza di Gennaro Cinque, almeno nel palazzo comunale vecchio, pare che nulla sia cambiato. Vengo ricevuta nella solita stanza del sindaco, sempre con la stessa cordialità e disponibilità, dove mi attende in penombra e spiega: “Se accendiamo le luci dalla strada si vede e comincia una processione di gente che non finisce più”.

C’è da credergli. In fondo, dopo la fresca nomina di assessore il punto di riferimento del centrodestra è ancora lui, Gennaro Cinque, che non fa mistero di aver inventato un escamotage per evitare le dimissioni.

“Se la decadenza avesse implicato la nomina di un commissario non lo avrei mai fatto. Ora non voglio rientrare dalla finestra nella Giunta, sto solo seguendo una strada che tutto il Consiglio Comunale ben conosceva già quando mi sono candidato in Regione. Il rimpasto era urgente, bisogna completare un cammino intrapreso con gli elettori. La mia nomina in Giunta è necessaria per questo, tutto il mio lavoro fatto da windaco non poteva andare perduto. Questo è il motivo per cui è rimasta in carica anche Marinella Cioffi alle politiche sociali. La nuova Giunta, come già dissi a gennaio, prima di candidarmi alle regionali, doveva essere una Giunta politica e non tecnica, e questo è il motivo per cui, pur avendo lavorato benissimo, alcuni Assessori sono stati sostituiti”.

Elefante però non è sembrato contento ed ha pubblicamente protestato.

“Elefante, Di Martino, Ferraro sapevano già che la loro esperienza di tecnici sarebbe finita entro gennaio”.

Ma Elefante ha insinuato che la sua defenestrazione sia dovuta alla denuncia che lui stesso voleva fare su alcune illegittimità nella costruzione dell’Aequamostro.

“Forse ad Elefante sfuggono dei particolari importanti perché per esempio non ha ricordato che dopo un sopralluogo la Soprintendenza obbligava ad alcune modifiche del progetto. Questo non l’ha detto e comunque io continuo a ritenere che quella strada vada tenuta in piedi. Prima perché si sono spesi soldi pubblici che non possono essere buttati e poi perché rappresenta l’unica alternativa alle lunghe code che si formano al bivio di Seiano. Ricordiamoci cosa succede all’inizio della stagione balneare e riflettiamo meglio su quello che diciamo. In ogni caso mi spiace che siano nate delle incomprensioni soprattutto tra Elefante e Migliaccio. Ora l’ingegnere è ancora all’estero e spero che al suo rientro non si dia spazio a nuove polemiche. Lo chiamerò al telefono e lo ringrazierò e gratificherò a 360 gradi ma deve capire che non può fare più l’Assessore tecnico. Non c’è nessuna promessa non mantenuta da parte mia ma solo la scadenza di un periodo di tempo già definito fin dal mese di gennaio”.

Comunque il rimpasto sembra una manovra soprattutto politica. Si è compattato un fronte fortissimo e messo un freno a chi non ha aiutato la Giunta in Consiglio Comunale.

“Ripeto, già dal mese di gennaio era tutto programmato e la mia candidatura ha solo rallentato il rimpasto di qualche mese. Lo avevo detto chiaramente e nessuno può far finta di essersi sorpreso. Voglio aggiungere che per me non è cambiato niente, essere Sindaco o Assessore mi è indifferente. L’importante adesso è finire un percorso come era nel patto con i cittadini che ci hanno votato”.

Che hanno votato soprattutto per lei.

“Probabilmente ero l’unico in grado di vincere le elezioni quando mi hanno messo sulle spalle la responsabilità della candidatura a Sindaco”.

Si ed è amatissimo dai suoi sostenitori

“Si, devo dire che mi vogliono bene. Per esempio, adesso torno da Fornacelle. Quando sono arrivato erano tutti molto arrabbiati perché fra poco riprenderanno i lavori per la metanizzazione e ci saranno disagi per le limitazioni della viabilità sulla Raffaele Bosco. Quando ho spiegato quanto siano importanti questi lavori mi hanno chiesto di continuare sulla mia strada”.

Perché sono così importanti?

“Deve sapere che la metanizzazione oltre ad essere un fattore di sviluppo e benessere per i cittadini ci consente anche un’ultriore opportunità. Cioè quella di mettere a posto tutto lo stato fognario della zona dove si scava. La Napoletanagas farà lo scavo per mettere i suoi tubi e contemporaneamente, allargando di poco lo scavo, alloggerà anche i tubi di separazione delle acque nere da quelle bianche. Nessuno si è chiesto come mai Vico Equense non abbia avuto nessun divieto di balneazione? Proprio perché, nonostante si creasse un notevole disagio per la viabilità, ho voluto rimettere ordine nel sistema fognario. Vediamo famiglia per famiglia chi è collegato con le fogne bianche e mettiamo a posto le cose e grazie alla metanizzazione si risparmiano molti soldi perchè il manto stradale lo rifarà la società del gas. Oggi a mare rispetto a qualche anno fa scende il 75% in meno di acque inquinate e i risultati si sono visti. Questo ho detto a Fornacelle e l’atmosfera è subito cambiata e mi hanno ringraziato”.

E quando entrerà in funzione il nuovo depuratore cosa succederà?

“Se i Comuni sorrentini non faranno lo stesso lavoro che ho fatto io per risanare il mare dovranno passare sul mio cadavere per metterlo in funzione. Abbiamo risanato migliaia di abitazioni in città. Non ho speso soldi pubblici, al ritmo di un milione di euro all’anno, e peggiorato la viabilità dei miei concittadini per mesi, per farmi scaricare tutti i liquami della Penisola sul litorale di Vico Equense. Ho i verbali delle riunioni con L’Arips del 2006 nei quali si legge che io sollecitavo i Sindaci della Penisola Sorrentina a separare le acque nere dalle bianche. Gli dicevo che io di queste cose ne capisco e sul resto non avrei messo becco, ma che era necessario fare subito i lavori di bonifica. Se mi avessero dato ascolto adesso non ci sarebbero tanti problemi e il mare da Sorrento a Vico sarebbe pulito. Invece mi dicevano che io pensavo alle cose inutili. C’è nei verbali che io conservo. Per questo fin quando io campo non consentirò che si inquini il mare del mio paese con i loro liquami!”

Torniamo alla politica. Chi pensa possa prendere il suo posto come Sindaco?

“Questa e una domanda da un miliardo di euro! Sicuramente non si darà spazio a chi non è vincente. Certo una mia idea ce l’ho, stiamo lavorando come gruppo politico e sicuramente io mi presenterò come consigliere comunale con una mia lista. Sa che ho ricevuto venti richieste di candidatura a Sindaco? Ma non posso illudere chi non ha i numeri per vincere”.

Maria D’Ordia