Sant’Antonio Abate: doppi turni alle scuole primarie

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varone sindaco SAAComincia l’anno scolastico e arrivano subito le prime difficoltà sui Lattari. Nella città abatese sono roventi le polemiche per i doppi turni alla scuola primaria, dovuti a dei lavori di ristrutturazione commissionati dal Comune.

“Abbiamo mostrato sin da subito la volontà di procedere celermente alla realizzazione dell’ opera – affermano i componenti della maggioranza, guidata dal sindaco Antonio Varone – ma la precaria situazione statica dell’edificio attuale non poteva più aspettare. Non era possibile così approvare un progetto faraonico, senza pensare preliminarmente alle ripercussioni che l’indisponibilità delle aule avrebbe avuto sullo svolgimento delle lezioni. Soprattutto – continua – non si poteva non tener conto dei dubbi che alcuni genitori hanno sollevato.

Difatti, bruciando le tappe dell’iter procedimentale dell’abbattimento e ricostruzione, abbiamo subito provveduto alla nomina di un rup, con affidamenti di incarichi a professionisti esterni e pubblicazioni dei bandi di gara annessi, spendendo circa € 15 mila euro – Dopo solo 40 giorni il primo ripensamento: le difficoltà oggettive di procedere alla realizzazione dell’opera sono tali che subito abbiamo dato l’incarico per una serie di monitoraggi del quadro fessurativo dell’edificio scolastico”.

Sul caso sono intervenuti gli attivisti del Movimento 5 Stelle.

“Esattamente come il gioco del m’ama non m’ama, l’ amministrazione abatese sembra intenta da tempo a sfogliare margherite nel tentativo – imbarazzante – di capire come gestire la questione della De Curtis.

Peccato che poi a pagare il prezzo della superficialità delle sue scelte sono sempre e soltanto i cittadini: la decisione di procedere con i lavori di messa in sicurezza del plesso scolastico, congelando momentaneamente il progetto di demolizione e ricostruzione, costringerà gli alunni e le loro famiglie ad iniziare l’anno scolastico con una settimana di ritardo e li obbligherà, per oltre due mesi, ai doppi turni e a tutti i disagi ad essi connessi mettendo a dura prova i piccoli studenti ed i loro genitori, soprattutto quelli che lavorano”.