La Polizia di Napoli festeggia la ricorrenza del patrono, San Michele Arcangelo

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San Michele polizia NapoliIl 29 settembre cade la ricorrenza di San Michele Arcangelo, una delle figure più note della Bibbia, del Nuovo ed Antico Testamento, e riconosciuta da quasi tutte le religioni monoteiste, dai cattolici, ai protestanti, passando per gli ebrei, gli islamici, sino addirittura agli avventisti ed ai testimoni di Geova.

Emblema da sempre della Giustizia, considerato teofania del Cristo, è l’icona storica della lotta contro il Male, contro Satana, contro le ingiustizie e le diseguaglianze, contro la criminalità di ogni tipo, contro qualsiasi forma di violenza. Rappresentato nell’atto di soggiogare il demonio calpestandolo col suo piede tenendo alla destra una spada, simbolo della forza pubblica, dell’ordine, nell’altro la bilancia, simbolo dell’equilibrio, della temperanza e della giustizia.

Fu proclamato patrono e protettore della Polizia da Papa Pio XII il 29 settembre 1949 per la lotta che il poliziotto combatte tutti i giorni come impegno professionale al servizio dei cittadini per l’ordine, l’incolumità delle persone e la difesa delle cose. La Polizia di Stato napoletana ne celebra la solennità, quest’anno, presso la Chiesa di “Sant’Anna dei Lombardi e San Carlo Borromeo”, sita in piazzetta Monteoliveto.

La celebrazione inizierà alle ore 10, alla presenza delle massime autorità cittadine di Pubblica Sicurezza, il Questore dottor Guido Marino e la ANPS (Associazione Nazionale Polizia di Stato) sezione provincia di Napoli, presieduta dal commissario rds Luigi Gallo.

La figura di San Michele, dall’ebraico “Mi-ka-El”, “chi è come Dio?”, è da sempre centrale per le Associazioni della Polizia di Stato e per il corpo stesso, al di là della religiosità o meno, essa rappresenta un ideale di Giustizia cui ogni operatore delle forze dell’ordine tende, ossia quello di cercare, con la sua attività, di tutelare i cittadini ed i più deboli al fine di garantire ordine e sicurezza e il vivere liberi sotto l’imperio della legge, come ricorda il motto della Polizia di Stato “Sub lege libertas”.

 Giovanni Di Rubba

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