Pompei, altro consiglio comunale flop. Uliano scrive al Pd: “vittima di rappresaglie”

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FOTO NANDO ULIANO DOC - CopiaGiorni caldi per la politica pompeiana, nella giornata di oggi dopo un altro consiglio comunale flop il primo cittadino Nando Uliano insieme all’assessore Santa Cascone e ai consiglieri Angelo Calabrese, Raffaele De Gennaro e Marika Sabini ha scritto una missiva ai vertici nazionali del Pd per una richiesta di incontro urgente. Oggetto della comunicazione il caos che vige all’interno del Pd, e “le continua rappresaglie da chi si definisce del Pd nonchè due consiglieri comunali che continuano ad identificarsi col nostro partito”. “Questi personaggi hanno avviato una compravendita di consiglieri per sfiduciare il sindaco”.

“Questa mattina – è il commento di Uliano a margine del consiglio comunale di stamane  – in consiglio comunale abbiamo assistito all’ennesima sceneggiata ad opera della minoranza, rinfoltita dai consiglieri comunali Luigi Ametrano, Stefano De Martino e Carmine Cirillo. Tutti insieme hanno abbandonato l’aula avanzando scuse strumentali a cui i cittadini per bene di Pompei non crederanno. E fanno bene. La verità, infatti, è altrove. Da mesi, la mia Amministrazione sta portando avanti un’azione di bonifica e di ripristino della legalità segnalando all’Anac, alla Prefettura e alla Procura tutti gli atti su cui aleggiano dubbi di legittimità.

L’opposizione avrebbe dovuto sostenere questa operazione di trasparenza e invece sta mostrando il suo vero volto: la minoranza, in questa città, non è altro che una forza opportunistica che non ha a cuore l’interesse della collettività, ma solo quella di alcuni singoli. Non rimpiango il sostegno dei consiglieri che hanno deciso di abbandonare la mia maggioranza perché da oggi sarò una persona e un Sindaco ancora più libero. Per mesi ho resistito ai loro ricatti e continuerò a farlo a testa alta, senza timori perché sulla Legalità della mia azione amministrativa non sono disposto a scendere a compromessi con nessuno.

La città di Pompei sta vivendo un’emergenza democratica di cui sono già stati informati anche i vertici delle Forze dell’Ordine. E’ necessario tenere alta la guardia perché all’orizzonte si profilano tempi bui. Forte del vostro sostegno, non lascerò che la nostra città torni nella mani di forze oscure e volti noti anche alle cronache giudiziarie con alle spalle sentenze passate in giudicato.

Quei tempi sono finiti. Se l’amore verso la mia città, se la lotta contro il malcostume politico, l’affarismo e la criminalità mi farà passare per pazzo (così come sostenuto dal consigliere di minoranza Stefano De Martino contro il quale mi riservo di adire le vie legali), allora sono pronto ad incassare le accuse di follia, continuando a difendere a spada tratta la dignità di una città che non merita una classe dirigente così”.

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