Boscoreale: Comune senza Piano Economico Gestionale (Peg)

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«Assurdo». E, mastica amaro la maggioranza. «Illogico, irrazionale e inconcepibile». E, “sputa” veleno l’opposizione. A due mesi dall’approvazione del Bilancio a Boscoreale ancora non si conosce quali sono le risorse messe in campo dal «Peg», il Piano Economico di Gestione, senza il quale la vita di una cittadina, che si dichiari tale, dal punto di vista sociale, economico, culturale e urbanistico, vale meno dello “zero”.

Insomma, gli assessori neo nominati, così i loro capi settore, non sanno ancora su quali somme possono contare in caso di necessità. Questo vuol dire che se c’è bisogno di intervenire per aggiustare una buca (e Boscoreale è un paese colabrodo) l’Ufficio tecnico non più agire perché non conosce su quanti euro più contare e dunque non può stanziare alcuna somma, benché irrisoria, per riparare il danno. E, magari, evitare un danno ancora maggiore: un’auto che v’incoccia, un anziano che incespica, tutte cose che portano poi alla chiamata in giudizio (il comune è responsabile) e al pagamento del danno materiale o biologico, allorché un giudice decidesse di dar ragione al cittadino. Con ovvio aggravio di spese e tasse sullo steso cittadino che pagherebbe due volte. Come dire: il danno e la beffa.

«Questo vuol dire – come si lasciano “scappare a mezza bocca” gli stessi consiglieri della maggioranza che ha eletto e sostenuto Balzano, a spada tratta, in questi due anni e passa di “sindacato” – che lo strapotere politico di qualche assessore, sempre denunciato e sottolineato con forza, è rimasto intatto». Anche perché la Giunta è stata rinnovata per i quattro quinti, eccetto nel caso del vicesindaco De Falco, che è rimasto in “sella”, non lasciando per una sua “creatura” come invece hanno fatto gli altri gruppi. O anche, rischiando di persona, come è avvenuto nel caso di Luca Giordano, che ha lasciato il posto “tranquillo” di consigliere comunale (lo ha sostituito Francesco Paolo Oreste, primo dei non eletti Pd) per accollarsi la rogna dei Lavori Pubblici, altro punto dolente di questa amministrazione.

Non c’è difatti una sola strada cittadina che non risulti essere stata rabberciata alla men peggio allorché è stato effettuato il ripristino della sede stradale, dopo i lavori per “Internet veloce” che da circa un semestre stanno interessando Boscoreale. E, la protesta per l’impossibilità di camminare con sicurezza arriva dagli stessi cittadini, in maniera speciale dagli anziani, che trovano difficoltà a muoversi sui marciapiedi dai sampietrini disallineati, sull’asfalto non livellato e bucherellato e sui basoli (vanto, una volta, della città) del centro storico non più riposizionati con maestria e competenza. Oltre a essere stati spaccati perché sollevati maldestramente dalla loro sede.

Tutto questo, “pioverà” sulle spalle del nuovo assessore Giordano. Che però, potrà presentarsi con una sorta di fiore all’occhiello, nel prossimo consiglio comunale del 15 ottobre: il sopralluogo di addetti ai lavori nell’area mercatale. Che stiano per prendere vita le opere per la nuova sede del mercato cittadino?

Alfredo Volpicelli