Napoli, uccisa a Ponticelli la sorella dei boss D’Amico. Era alla guida del clan

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Camorra: Nunzia D' Amico aveva posizione vertice in clanUna donna, Annunziata D’ Amico, 40 anni, è stata uccisa a colpi di arma da fuoco nella periferia est di Napoli.

La donna, conosciuta come Nunzia, è stata colpita da più proiettili proprio all’uscita del portone della palazzina dove abitava in un appartamento del primo piano al Parco Conocal, nel quartiere Ponticelli. Ad aprire il fuoco sarebbero stati sicari in numero non ancora precisato. Trasportata d’urgenza all’ospedale VIlla Betania, è morta poco dopo il ricovero.

Nunzia D’Amico era sorella di Giuseppe ed Antonio D’Amico, ritenuti i capi dell’omonimo clan attivo a Ponticelli. La donna avrebbe assunto negli ultimi tempi un ruolo di guida nell’organizzazione ed in guerra da tempo con i rivali dell’emergente clan dei De Micco. L’ultimo a cadere, poco più di un mese fa, il 6 settembre, Antonio Simonetti, 30 anni.

La donna aveva numerosi precedenti per associazione per delinquere di stampo camorristico.

Sempre oggi un pregiudicato, Ciro Gioia, 40 anni, è stato ferito a Napoli. L’uomo, raggiunto da alcuni colpi d’arma da fuoco, è stato colpito ad una gamba è giunto con mezzi proprio all’ospedale “Loreto Mare”. Le sue condizioni non sono gravi. La polizia sta cercando di accertare se l’episodio sia legato all’uccisione della donna. In manette anche uomini fedelissimi del boss Giuseppe D’Amico, attualmente detenuto e soprannominato “Fraulella”. Proprio per questo soprannome quattro degli arrestati avevano tatuato proprio una “fraulella” una fragolina.

Sul luogo del delitto, in via Flauto Magico, sono giunti gli uomini della Mobile guidati dal primo dirigente Fausto Lamparelli e quelli del locale commissariato al comando del vicequestore Antonella Andria.

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