“Neapolitan Shakespeare” vince il premio Procida Isola di Arturo Elsa Morante 2015

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neapolitan ShakespeareE’ scattato il countdown per la presentazione, accompagnata da una performance live, di “Neapolitan Shakespeare”, 17 sonetti musicati e tradotti in napoletano dal musicista, cantante, attore e ricercatore Gianni Lamagna, voce della Nuova Compagnia di Canto Popolare (www.giannilamagna.com) .
A fare da “teatro” alla presentazione del progetto musicale la partenopea Feltrinelli Libri e Musica, sita in via Caterina a Chiaia, 23 (piazza dei Martiri). Il progetto è pubblicato e distribuito dalla Europhone Records e prodotto dall’associazione Di Musica in Musica (www.dimusicainmusica.it).
Parteciperanno alla presentazione: Gennaro de Concilio fondatore e brand manager dell’ etichetta Europhone Records, Carmine Aymone giornalista del Corriere del Mezzogiorno, Nicola De Blasi docente di Storia della lingua italiana alla Federico II, e Stefano Manferlotti docente ordinario di letteratura inglese.

Musicisti:
Arcangelo Michele Caso Violoncello
Alessandro de Carolis Flauto
Gianluca Falasca Violino
Giosi Cincotti Pianoforte
Michele de Martino Mandolino
Paolo Propoli Chitarra
Vincenzo Lamagna Contrabbasso
Un esperimento innovativo, la cui laboriosa attuazione ha visto la luce, dopo due anni di gestazione, il 20 giugno scorso nei negozi di musica.
Non è un caso se l’innovazione insita in questo grande laboratorio di note e parole ha conquistato la giuria del Premio Procida Isola di Arturo Elsa Morante 2015 che ha deciso di insignirlo della Menzione Speciale-Assessorato alla Cultura del Comune di Procida “per l’ originalità del progetto, la musicalità e la poesia di parole senza tempo che si riscoprono nuove ed emozionanti nella eccezionale traduzione in napoletano”.
Un’alchimia che per la prima volta trasporta la poesia shakespeariana, nata nell’alveo dell’età elisabettiana, tra I vicoli, i colori, gli odori e le suggestioni della città delle sirene, impastando insieme tradizioni culturali e atmosfere.
Comun denominatore l’amore, che permea tutte le espressioni culturali partenopee, capace di dar vita a grandi personaggi ed a grandi commistioni, e che parimenti nei sonetti shakespeariani trova il punto più alto di espressione, in grado di accomunare sotto I suoi battiti tutti I tempi e tutti I luoghi.
Solo Eduardo De Filippo aveva osato tanto, traducendo, poco prima della morte, “La Tempesta”.

In Neapolitan Shakespeare confluiscono e si fondono diverse anime: il ‘700 napoletano, la tradizione popolare, il country, la musica irlandese, i Beatles, la tradizione bandistica, l’amore per i compositori brasiliani… Ne nasce un inno gioioso e trasversale alla poetica dei Sonetti che da più di 450 anni sono sulla bocca di mezzo mondo.

Nel teatro shakespeariano la musica non ha un ruolo secondario e di contorno ma la fa da protagonista. E’ sapientemente utilizzata, infatti, dal drammaturgo inglese, per delineare meglio il carattere dei personaggi e condurre lo spettatore a fare la loro conoscenza, ma anche per caratterizzare I diversi momenti di convivialità che animano l’opera.

“Ho lavorato più di due anni a questo progetto – spiega Lamagna – e mi è piaciuto quanto ho imparato, soprattutto della mia lingua, il napoletano: quante cose immutate da secoli e per quanto ancora rimarranno tali!”
L’ammore partenopeo e l’amore di un’Inghilterra oggetto di un rapido cambiamento sociale ed economico dove la vera parola d’ordine è cambiamento, si incontrano grazie alla penna del drammaturgo inglese, rivisitato e reinterpretato da Gianni Lamagna, che rivela così ulteriori aspetti inediti ed affascinanti dei sonetti.
Per secoli gli scritti e gli orditi tessuti dalla fantasia, mista all’esperienza umana, del sommo poeta inglese, hanno saputo affascinare studiosi e critici, raccontando I segreti e le ambiguità del cuore umano in un modo capace di toccare tutte le corde dell’emotività.

Il palpito delle emozioni è in grado di elevare al cielo nell’empireo dell’entusiasmo e della gaiezza ma è al contempo capace di gettare l’anima nelle spire soffocanti e senza appello della disperazione più oscura.
Il cd è pubblicato e distribuito da Europhone Records/Veloce® Entertainment ed è prodotto da Di Musica in Musica (www.dimusicainmusica.it). Le musiche sono di Gianni Lamagna, Giosi Cincotti, Piera Lombardi, Nico Arcieri, Paolo Raffone.
Arrangiamenti, elaborazioni e direzione di Paolo Raffone.
Tredici dei diciassette sonetti sono liberamente tradotti e musicati da Gianni Lamagna. Gli altri quattro sonetti sono stati composti da: Paolo Raffone (il 141) da Piera Lombardi (il 90) e da Nico Arcieri e Giosi Cincotti (il 91) che ha curato anche l’arrangiamento del 64. In due sonetti, il 90 e il 116, Lamagna è accompagnato dalle belle voci di Piera Lombardi e Alessio Arena, mentre nel sonetto 111 lo supportano le voci delle “Mamme di Sisina”.

IL GEMELLAGGIO
L’associazione Di Musica in Musica si adopera per la diffusione del patrimonio culturale e musicale napoletano e per la scoperta di nuovi talenti emergenti tra i giovani coinvolti nei progetti di recupero nelle aree del disagio minorile. Gianni Lamagna è da nove anni direttore artistico della rassegna APERTURE, musica nei luoghi negati.
L’etichetta indipendente Europhone Records nasce nel 2015. Ad idearla è il giovane imprenditore napoletano Gennaro De Concilio che, dopo aver fondato il brand Veloce (www.velocecorporate.com), multinazionale operante nel settore del turismo sportivo, ha deciso di dar vita ad una nuova avventura: quella discografica.
L’idea è quella di sostenere la musica napoletana raffinata, che costituisca un’occasione di arricchimento e di “respiro ampio” per l’anima di chi l’ascolta.
Per saperne di più è possibile visitare la pagina https://www.facebook.com/europhonerec?fref=ts

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