Incidente alla processione: si spezza la corona sul quadro della Madonna della Neve

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torre annunziata quadro rottoGrande emozione, come ogni anno, quest’oggi a Torre Annunziata per i festeggiamenti della Madonna della Neve. Nonostante il maltempo e il primo freddo autunnale, migliaia di cittadini si sono riversati per le strade della città per rendere omaggio alla Santa patrona che, nel 1822, salvò la città dalla furia del Vesuvio.

Il quadro ha attraversato tutte le arterie principali della città oplontina, portato in spalla dai pescatori, facendo varie soste tra cui, quella più significativa a Piazza Ernesto Cesaro dove il Monsignor de Paola e il sindaco Giosuè Starita hanno salutato i cittadini.

madonna della neve 3 (2015)Importanti novità hanno riguardato proprio il sindaco, il quale, come annunciato nei giorni scorsi, ha lasciato la fascia tricolore ai familiari delle vittime della criminalità, in primis Carmela Sermino che da anni lotta per scoprire la verità sulla morte di suo marito. “Tutta la città di Torre Annunziata – ha esordito Starita – deve prendere esempio da queste persone che non si sono mai abbattute davanti alle difficoltà e lottano per andare avanti. Indossano la fascia perché loro rappresentano la città. Come loro, anche i pescatori meritano un applauso particolare: con tanti sacrifici portano in giro per la città la Madonna della Neve e tanti sacrifici fanno quotidianamente per portare il pane sulle loro tavole. Sono il volto di una città che è viva e che vuole andare avanti. Allontaniamo tutti coloro che vogliono il male. Buona festa a tutti.”

IMG_9479Sulla stessa lunghezza d’onda anche monsignor de Paola il quale si è soffermato prevalentemente sul popolo torrese: “Questo è il vero volto di Torre Annunziata, questo è un popolo unito che sente il valore delle tradizioni dei padri, degli antenati. E’ anche un popolo ferito, ma è vivo perché nel suo DNA ci sta ancora tanta vita da renderlo forte davanti ai problemi. Mi auguro che oggi e domani i giornali parlino di questo volto diverso della città, e no solamente dei solito problemi. Saluto il vostro sindaco, la vostra amministrazione e tutte le famiglie torresi. Nel 1822 la madonna salvò Torre Annunziata dalla furia del Vesuvio, oggi chiediamo un altro miracolo: liberare il popolo dalla paura e dalla rassegnazione ridando coraggio e speranza”.

Un piccolo incidente ha interessato il quadro: mentre i pescatori lo alzavano sul palco allestito a Piazza Cesaro, è stato colpito un cavo delle luminarie che ha rotto la corona di legno presente sul trono. Un evento fortuito la cui colpa sicuramente non può essere date ai pescatori. Tuttavia, si poteva toccare con mano la tanta commozione, dai più grandi ai più piccoli presenti durante tutta la processione.

Per una giornata, Torre si è sentita nuovamente unita, forte. C’è bisogno di riscattare anni e anni di delusione e di arretratezza, e la speranza è che le parole del Sindaco e del Monsignor de Paola vengano colte dalla popolazione. Basta omertà, basta paura, basta rassegnazione. E’ il momento di ripartire, è il momento di creare un futuro nel quale i giovani torresi, costretti oggi ad emigrare, possano lavorare e portare lustro alla loro città.

Gennaro Esposito

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