Nuovo contratto per un’unità anfibia multiruolo per Fincantieri e Finmeccanica

pattugliatore fincantieriFincantieri, uno dei primi gruppi cantieristici al mondo e operatore di riferimento nella navalmeccanica militare, e Finmeccanica, principale gruppo industriale italiano leader nel campo delle alte tecnologie, si sono aggiudicate il contratto per la costruzione e l’equipaggiamento di un’unità anfibia multiruolo (LHD), prevista nell’ambito del piano di rinnovamento della flotta della Marina Militare.
Il valore del contratto è pari a oltre 1,1 miliardi di euro, di cui la quota di Fincantieri è pari a circa 853 milioni di euro, mentre quella di Finmeccanica ammonta a circa 273 milioni di euro. La consegna dell’unità è prevista nel 2022.

Il contratto con il Raggruppamento Temporaneo di Impresa (RTI), costituito tra Fincantieri, in qualità di mandataria, e Finmeccanica, attraverso Selex ES, in qualità di mandante, è stato firmato per il Ministero della Difesa dalla Direzione degli Armamenti Navali (NAVARM) del Segretariato Generale.
Il Raggruppamento Temporaneo di Impresa (RTI) è stato costituito secondo quanto previsto dall’accordo di stretta collaborazione nel settore delle costruzioni di navi militari tra Fincantieri e Finmeccanica siglato nell’ottobre 2014, all’interno del quale Fincantieri agisce da interfaccia unica verso il cliente, consentendo, al contempo, di valorizzare l’offerta dei prodotti di Finmeccanica in ambito navale e le sinergie tecniche e commerciali tra i due più grandi gruppi nazionali del comparto navale.
In generale, il programma pluriennale per il rinnovamento della flotta della Marina Militare (la cosiddetta “Legge navale”) si avvale di un finanziamento complessivo di 5,4 miliardi di euro, e prevede la costruzione, oltre all’unità LHD di cui sopra, di sei pattugliatori con ulteriori quattro in opzione e di un’unità di supporto logistico.

In particolare:
• Un’unità anfibia multiruolo (LHD, ovvero Landing Helicopter Dock)
• Un’unità di supporto logistico (LSS, ovvero Logistic Support Ship)
• Sei pattugliatori (PPA, ovvero Pattugliatori Polivalenti d’Altura) con ulteriori quattro in opzione

La caratteristica fondamentale comune a tutte e tre le classi di navi è il loro altissimo livello di innovazione che le rende estremamente flessibili nei diversi profili di utilizzo con un elevato grado di efficienza. In particolare queste unità presentano un doppio profilo di impiego (il c.d. dual use), quello tipicamente militare e quello per operazioni di protezione civile e soccorso in mare; in aggiunta hanno un basso impatto ambientale, attraverso avanzati sistemi di propulsione ausiliari a bassa emissione inquinante (motori elettrici) e di controllo degli effluenti biologici.

Oltre alla costruzione di questa unità presso i propri cantieri, Fincantieri fornirà il supporto al ciclo vita nei primi dieci anni, articolato in attività di logistica (corsi, ricambi, documentazione tecnica) durante la costruzione dell’unità e ISS, In Service Support (attività manutentiva), sviluppata durante l’esercizio in post-consegna, nonché quella di componenti e macchinari navali realizzati dalla Direzione Sistemi e Componenti, quali linee d’assi, timoneria, eliche di manovra, pinne stabilizzatrici e altri impianti di movimentazione.

Finmeccanica, attraverso Selex ES, avrà il ruolo di prime contractor per l’intero sistema di combattimento della nuova unità che sarà dotata di un sistema di combattimento essenzialmente dedicato al supporto dei mezzi da sbarco, all’autodifesa e alle operazioni di coordinamento e comando delle altre forze navali e di terra. Saranno forniti inoltre tutti i sensori, tra cui il radar multifunzionale a scansione elettronica a quattro facce fisse in banda X, nonché i sistemi di comunicazione integrata di ultima generazione. Infine Finmeccanica-Selex ES, oltre ad avere la responsabilità della fornitura e integrazione di tutti i sistemi, inclusi quelli di OTO Melara, WASS ed Elettronica, sarà anche responsabile della relativa fornitura del supporto al ciclo di vita nei primi dieci anni, comprensiva dell’ILS, Integrated Logistic Support (supporto logistico integrato) e ISS, In Service Support (attività manutentiva).

L’Amministratore delegato di Fincantieri, Giuseppe Bono, ha commentato: “L’annuncio di questa ulteriore unità completa la prima parte del piano di rinnovo della flotta della nostra Marina, uno dei più rilevanti programmi al mondo nell’ambito della difesa degli ultimi anni. Siamo estremamente soddisfatti ed emozionati di essere protagonisti in un progetto di tale portata, sia sotto il profilo tecnico che industriale, e che ci conferma come produttori di riferimento su scala globale anche nel settore militare, tanto per il mercato domestico quanto per l’export. Tutta Fincantieri lavorerà a questo programma con il massimo dell’impegno per realizzare nei tempi previsti prodotti di elevatissima qualità”.

L’Amministratore Delegato e Direttore Generale di Finmeccanica, Mauro Moretti, ha dichiarato: “L’aggiudicazione del contratto rappresenta un nuovo e significativo contributo da parte di Finmeccanica e Fincantieri all’importante programma di rinnovamento della flotta della Marina Militare. Tutti gli innovativi sistemi elaborati per la nuova unità LHD, caratterizzata da un doppio profilo di impiego, sono il frutto delle più avanzate tecnologie che elevano ulteriormente il grado di efficienza delle soluzioni proposte da Finmeccanica rafforzandone il posizionamento nel settore navale. Il gruppo continuerà ad investire in questo segmento, allo scopo di valorizzare ulteriormente prodotti e soluzioni in grado di riscuotere importanti successi anche sul mercato internazionale”.

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Caratteristiche dell’unità
LHD – Landing Helicopter Dock
L’unità avrà una lunghezza di circa 200 metri, una velocità massima di 25 nodi, e sarà dotata di un sistema di propulsione combinato diesel e turbine a gas (CODOG) e potrà ospitare a bordo oltre 1000 persone di cui più di 700 come personale trasportato militare o civile.
La LHD ha la sua missione principale nel trasporto di personale, veicoli e carichi di varia natura e nel trasferimento a terra degli stessi in aree portuali tramite i sistemi di bordo e in zone non attrezzate tramite imbarcazioni di varia natura (tra cui spiccano le piccole unità da sbarco tipo LCM con capacità di carico fino a 60 tonnellate, quattro delle quali possono essere ricoverate, varate e recuperate tramite un bacino allagabile situato nella poppa della nave).
Il profilo di impiego militare della LHD prevede il trasporto e lo sbarco, in zone attrezzate e non, di truppe, veicoli militari e attrezzature logistiche utilizzando le apparecchiature e i mezzi di trasferimento in dotazione.
Il profilo di impiego civile prevede:
• supporto sanitario e ospedaliero
• trasporto e sbarco anche in zone non attrezzate di personale e mezzi di soccorso ruotati o cingolati
• fornitura a terra di acqua potabile tramite dissalatori di bordo o depositi nave
• fornitura di corrente elettrica a terra per una potenza di 2000 kw e distribuzione della stessa tramite unità di conversione e distribuzione conteinerizzate
• possibilità di ospitare a bordo personale specialistico o di ricoverare personale civile fino a 700 unità più un numero analogo in unità abitative conteinerizzate
• base per operazioni di soccorso tramite elicotteri e battelli di dotazione organica

Dotata di ampie aree di imbarco carico all’interno (circa 4500 mq tra bacino-garage e hangar-garage) e di un ponte continuo scoperto idoneo a ricevere veicoli ruotati di vario tipo, containers ed elicotteri, l’unità può assolvere a molteplici missioni sia di tipo militare che civile.
Le varie aree di stivaggio del carico sono accessibili tramite rampe poppiere e laterali, e la movimentazione del carico sarà affidata a rampe interne ed elevatori.
Sarà presente a bordo un ospedale completamente attrezzato, con sale chirurgiche, radiologia e analisi, gabinetto dentistico, e zona degenza per 28 ricoverati gravi (ulteriori ricoveri sono possibili in moduli container opportunamente attrezzati).

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