“Spaccanapoli Times” con Gea Martire al teatro San Ferdinando di Napoli

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Gea Martire - Son tutte belle le mamme del mondo (2)Al Teatro San Ferdinando di Napoli, in cui si percepisce ancora l’effluvio dell’arte di Eduardo, il 18 novembre prossimo è di scena Ruggero Cappuccio (artefice di tantissime commedie pluripremiate), autore, interprete e regista di “Spaccanapoli Times”, una commedia che si sofferma su pregi e difetti che contraddistinguono gli italiani di oggi. Oltre a Cappuccio, il lavoro è interpretato da Gea Martire, Ciro Damiano, Giovanni Esposito, Marina Sorrenti. La trama è ambientata nella

Napoli dei nostri giorni, il cui clima è definito dalla presentazione “crisi etica della nostra epoca”. Protagonisti sono i fratelli Acquaviva, sempre in conflitto con il modernismo dilagante, nonché con la vita sociale, da cui la stessa famiglia ritiene di esserne messa da parte. I protagonisti sono artisti a tempo perso, come il primogenito, Giuseppe (Ruggero Cappuccio), scrittore che pubblica le sue opere in anonimato e dorme tra i binari della stazione, Romualdo, un altro fratello

che dipinge tele che poi distrugge. Le due sorelle hanno una visione fantastica della vita, ma non si riesce a capire se quello che dicono sia vero o no: Gabriella, interpretata mirabilmente dall’attrice oplontina Gea Martire (così si esprimono le critiche), la quale ricorda con enfasi gli omaggi floreali da lei ottenuti ed un grande amore di gioventù; poi c’è la seconda sorella, Gennara, che vive a Palermo, la quale, nonostante avesse fatto la promessa al marito scomparso di non “guardare”più altri uomini, trova sulla sua strada un dirigente di banca. Cappuccio, nato a Torre del Greco, è erede di “napoletane ascendenze, di orecchie attente al soffio dei venti che ci recano le grossolane volgarità” nostrane; a tutto questo la commedia propone una opposizione raffinata. Il finale della storia non è opportuno rivelarlo, ma ci piace osservare come su quella casa surreale, l’autore costruisce un mondo, magari deformato, ma certamente dalle molte incoerenze. Non ce ne vogliano gli altri attori della compagnia se diamo qualche cenno per quel che riguarda la nostra concittadina Gea Martire, la quale, partita dalla filodrammatica Salesiana di Torre Annunziata, diretta all’epoca da Peppe Abate, con grandi sacrifici e soprattutto con un eccezionale amore per il teatro, ha saputo scalare la via del successo ed oggi partecipa a spettacoli e sceneggiati TV di prestigio.

Federico Orsini