Volla, stangata per i contribuenti. Aumento per Imu e Tasi per i vollesi

697

vollaIl 16 dicembre 2015 per i cittadini vollesi scade il termine per il versamento della seconda rata dell’IMU e della TASI a saldo dell’imposta dovuta per l’intero anno.

Quest’anno sull’imposta dovuta (sia per le abitazioni principali, sia per gli immobili equiparati alle abitazioni principali) è prevista la detrazione annuale di 50 euro per le unità immobiliari con rendita catastale fino a 300 euro e la detrazione annuale di 30 euro per le unità immobiliari con rendita catastale oltre i 300.

Ciò comporterà un notevole aumento dell’imposta in quanto, nel 2014, era prevista una detrazione annuale di 100 euro per le unità immobiliari con rendita catastale fino a 300 euro e una detrazione 150 euro per le unità immobiliari con rendita catastale oltre i 300.

L’aumento che i cittadini si troveranno a dover pagare è dovuto, quindi, alla rimodulazione delle detrazioni.

La riduzione delle detrazioni, infatti, produce un aumento di tassa per il contribuente che con il precedente regolamento o pagava somme inferiori o addirittura non doveva versare alcunché.

Probabilmente, chi ha deciso in questo modo, avrà ravvisato una mancanza di copertura o un aumento delle spese a cui la tassa fa riferimento o addirittura debiti precedenti relativi a tali spese che non hanno trovato copertura nei precedenti bilanci.

Un dato è certo: i cittadini pagheranno di più.

A ciò deve aggiungersi che è sparita l’equiparazione all’abitazione principale degli immobili concessi in comodato gratuito ai figli, con ulteriore aggravio per quelle famiglie che vivono nelle case ancora di proprietà dei genitori e che magari per svariate ragioni non sono ancora state trasferite ai figli.

Abbiamo sentito l’avv. Andrea Viscovo che, come consigliere di opposizione e componente di minoranza della commissione bilancio, nel 2012, fu il promotore dell’emendamento, recepito nel regolamento IMU, che prevedeva proprio tale possibilità.

Nella seduta consiliare del  31/10/2012 – dichiara Viscovo – proposi di equiparare ad abitazione principale gli immobili concessi in uso gratuito ai parenti in linea retta entro il primo grado purchè avessero la residenza anagrafica e dimostrassero l’effettiva permanenza nella stessa con il pagamento della tassa sui rifiuti. Tale emendamento allora fu accolto con il voto favorevole di tutti e oggi non condivido e non comprendo la scelta di rimuovere tale possibilità. Così come credo che vadano riviste le aliquote adottate e gli importi previsti per le detrazioni. Da sempre – continua Viscovo – mi sono battuto per l’adozione di strumenti (quale ad esempio il QuozienteFamiglia) volti a garantire una imposizione fiscale che sia corrispondente il più possibile alla reale capacità contributiva delle famiglie e che tenga conto, quindi, dei redditi percepiti e del numero dei figli”.

La soluzione resta quindi difficile ma si spera che, in futuro, si sappia trovare una soluzione per andare incontro alle esigenze dei famiglie e dei cittadini e nello stesso tempo far quadrare il bilancio che resta comunque un nodo dolente per il Comune di Volla.

Angela Del Gaudio

Donazione sostieni il Gazzettino Vesuviano