Bancarotta Multiservizi, curatela sarà parte civile

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Processo sulla bancarotta della partecipata Multiservizi: in occasione della prossima udienza di febbraio la curatela fallimentare si costituirà parte civile nel procedimento che vede alla sbarra ex amministratori ed ex consulenti della società.

Il curatore fallimentare Vincenzo SIca
Il curatore fallimentare Vincenzo SIca

Il curatore fallimentare Vincenzo Sica, infatti, nei giorni scorsi ha dato mandato all’avvocato stabiese Salvatore Vitiello di tutelare l’azienda fallita in sede di giudizio penale. Vitiello è stato anche candidato sindaco e consigliere comunale di minoranza nel corso dell’amministrazione comunale di centrosinistra del sindaco del Pd Nicola Cuomo, caduta pochi mesi fa.

Il processo in corso al Tribunale di Torre Annunziata riguarda la prima tranche delle indagini sul crac della “Castellammare Multiservizi spa”, fallita a gennaio 2014. Al primo filone dell’inchiesta ne sono seguiti altri due che riguardano professionisti e componenti dell’organo di controllo.

L'ex sindaco Luigi Bobbio
L’ex sindaco Luigi Bobbio

Restando sul procedimento in oggetto, bisogna ricordare che gli imputati sono in tutto sette e figurano anche gli ex manager Monica Baldassarre e Franco Rossi, nominati alla guida della municipalizzata tra il 2010 e il 2013, ovvero nel corso dell’amministrazione comunale di centrodestra dell’allora sindaco Luigi Bobbio. Secondo l’accusa delle autorità sarebbe stata messa in atto una “sistematica e preordinata azione di annientamento della partecipata”.

L'avvocato Salvatore Vitiello
L’avvocato Salvatore Vitiello

La costituzione di parte civile è solamente l’ultimo di una lunga serie di decisioni prese dal curatore Vincenzo Sica, che ha accertato che i debiti lasciati a seguito della bancarotta ammontano a circa 35 milioni di euro. Per i debiti lasciati dal fallimento, a far la parte del leone è soprattutto l’Erario e gli Enti previdenziali con circa 10 milioni di euro per omessi versamenti. Gli altri debiti riguardano professionisti e fornitori della vecchia Multiservizi. La curatela ha poi confermato che sono pronte le azioni di responsabilità nei confronti degli ex vertici della municipalizzata stabiese, a cui si aggiungono gli ex componenti del collegio sindacale. Le “accuse” del curatore vanno dall’aver dato continuità ad un’azienda già in deficit dal 2010 (e non aver spinto per la messa in liquidazione) all’aver aumentato il disavanzo.

Filippo Raiola

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