Regione, De Luca: “La Campania sta ripartendo, fatto tanto nei primi sei mesi”

de-luca“Avevamo detto: “Mai più ultimi”. E siamo ripartiti, cominciando a creare lavoro, sviluppo, servizi. Avevamo detto “A testa alta”. E stiamo riconquistando rispetto, uscendo dalla palude burocratica, dimostrando capacità di decisione ed efficienza. Saremo un modello di trasparenza e di sobrietà. Saremo una casa di vetro. Quello che noi diciamo si fa davvero. Manterremo fino in fondo la parola data”. Così Vincenzo De Luca, Presidente della Regione Campania, ha voluto commentare i suoi primi sei mesi di attività governativa costellati da tante difficoltà ma anche da grandi successi. La Campania piano piano sta ripartendo, il percorso è lungo e difficile ma con tenacia si possono eliminare tutte le problematiche che, oggi giorno, mortificano il territorio. E bisogna partire, ovviamente, dal lavoro. A tal proposito sono stati stanziati circa “5 milioni di euro, destinato ai lavoratori che nel corso del 2015 non hanno percepito alcuna indennità di disoccupazione e/o di altro sostegno al reddito e che sono stati percettori di ammortizzatori sociali in deroga negli anni dal 2012 al 31 dicembre 2014. I lavoratori attualmente coinvolti sono 1703 per un totale di circa 4,5 milioni di euro già stanziati ed erogati che superano quindi il 75% delle risorse impegnate”.

Partiti anche i tirocini con il programma “Garanzia Giovani” che ad oggi sono 11200 (mentre gli iscritti sono oltre 100mila). Particolare attenzione è stata rivolta anche alla tematica ambientale con la pubblicazione del bando per la rimozione di 800mila tonnellate di ecoballe stoccate durante la fase emergenziale; definizione del riassetto dell’area adiacente al depuratore di Napoli Est, che consentirà la realizzazione di un avanzato polo ecologico-ambientale con ampliamento del depuratore e realizzazione di un sito di compostaggio; e l’approvazione del Programma di rigenerazione urbana ed efficientamento energetico del patrimonio alloggi di proprietà comunale e degli IACP.

Potenziati i trasporti con l’utilizzo di nuovi 340 autobus e con un nuovo accordo con Trenitalia e NTV che prolungherà i treni ad alta velocità fino a Sapri; finanziamenti per prolungare la tangenziale di Salerno e con la riattivazione della Funivia per il Monte Faito e per Montevergine.

Non poteva mancare, tra le altre cose, anche ovviamente il turismo che per la Regione Campania deve essere il settore dal quale ripartire e a tal proposito l’amministrazione De Luca ha fatto partire il progetto “CAMPANIA EXPRESS Viaggi tra Napoli e Sorrento”, che ha come obiettivo il miglioramento della promozione del patrimonio turistico, culturale e naturalistico del Polo Baia di Napoli, attraverso l’utilizzo di servizi di trasporto sia in modalità ferro che in modalità gomma, gestiti da società della Regione, favorendone l’incremento dei flussi turistici. Il progetto, infatti, prevede il servizio dedicato alla promozione dei siti culturali più importanti ubicati lungo la direttrice ferroviaria che unisce Napoli a Sorrento passando per Ercolano Scavi e Pompei Scavi. Il progetto sarà riproposto anche per il 2016. A ciò si devono aggiungere anche che sono stati approvati i Programmi europei per il 2014-2020.

Si punta a cambiare in modo radicale i criteri di erogazione delle risorse semplificandoli fortemente. Sono state approvate leggi importanti per il riordino delle Province, per il Ciclo delle acque, per i precari della sanità, per le disabilità, per le borse di studio e il trasporto gratuito per gli studenti. Si è avviata una rivoluzione nella sanità. Sciolta l’Arsan, si punta alla eliminazione delle liste d’attesa e della mancata assistenza per 4 mesi l’anno. Ad oggi la Campania è un cantiere aperto, e i frutti del fin qui serio lavoro del Presidente De Luca e di tutta la sua giunta devono essere colti al più presto. Per troppo tempo questa terra è stata martoriata e per troppo tempo ha dovuto subire le azioni della malapolitica. Ora bisogna solo ripartire, le premesse sono buone ma, con il passare del tempo, le promesse elettorali verranno mantenute o rimarranno sole parole portate via dal vento?

Gennaro Esposito

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