Caso Quarto, il Pd attacca il M5S

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municipio quarto“Il Pd si è lanciato sulla vicenda Quarto diffondendo menzogne e usando pezzetti di frasi di intercettazioni telefoniche per montare teoremi vergognosi contro il M5S”. A dirlo è l’europarlamentare del M5S Piernicola Pedicini in una nota diffusa in mattinata.

“Il partito di Matteo Renzi chiede addirittura le dimissioni dei parlamentari Di Maio e Fico – ha detto Pedicini – perché secondo loro sarebbero stati a conoscenza dei ricatti e delle minacce subìte dal sindaco di Quarto Rosa Capuozzo da personaggi che secondo la magistratura sarebbero vicini a un clan camorristico.

Come tutti sanno, Di Maio e Fico non sapevano nulla delle minacce e dei ricatti ed è dimostrato dalle copie originali dei messaggi tra la Capuozzo, Di Maio e Fico, ma il Pd usando la stampa amica sta tentando di falsare tutto. Renzi, poi, si è lasciato andare sostenendo che adesso ‘I 5 stelle sono un partito come tutti gli altri’. Gli piacerebbe. Ha lui nel Pd centinaia di amministratori indagati, condannati e collusi, che si tiene stretti nel partito, e vorrebbe che il M5S faccia altrettanto. Noi siamo un’altra cosa: il sindaco di Quarto Rosa Capozzo non è neanche indagata e noi, solo per il fatto che non ha denunciato alla magistratura le minacce e i ricatti, l’abbiamo espulsa dal M5s e le abbiamo chiesto di dimettersi.

Il Pd invece si tiene dentro prevalentemente gli indagati e i condannati, due esempi su tutti: i governatori De Luca e Pittella in Campania e Basilicata. Entrambi condannati e indagati per vicende molto serie governano e sono i riferimenti principali di Renzi nelle due regioni. E come loro ci sono centinaia di casi in tutta Italia.

I condannati e gli indagati hanno in mano il Pd. Sono quelli che hanno più voti e potere clientelare e che hanno fatto vincere le primarie a Renzi per poi portarlo alla Presidenza del consiglio”.