Gioi, Salati scrive al presidente Grasso: “Assenti non per nostra volontà”

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angelo_vassallo_27Il Sindaco di Gioi,  Andrea Salati, come preannunciato ha scritto al Presidente del Senato  Pietro  Grasso per giustificare l’assenza dei Sindaci cilentani alla prima del film su Angelo Vassallo.

angelo-vassallo-sindaco pescatore“Il prossimo 5 febbraio alla prima del film su Angelo Vassallo, sindaco pescatore, che vede la Sua autorevolissima partecipazione, di certo noterà l’assenza dei Sindaci del Cilento, sua terra natia, molti dei quali hanno amministrato con lui per la soluzione di problematiche territoriali”. E’ inizio della lettera inviata da Salati  al Presidente del Senato che nel prosieguo spiega il motivo dell’assenza.

“L’assenza non è dovuta a propria scelta, ma è stata voluta dal fratello Dario, che cura l’evento, che non ha  formulato l’invito ai primi cittadini cilentani con argomentazioni strumentali che non trovano nessun riscontro nella realtà”, spiega il Sindaco di Gioi. Una decisione che Salati definisce “…assurda e paradossale che impedisce ai rappresentati istituzionali del territorio e dei suoi abitanti di rendere omaggio ad una sua personalità illustre e prestigiosa che ha immolato la sua vita per la legalità e  a Lei, Autorevolissimo Rappresentante dello Stato”.

Andrea Salati
Andrea Salati

In conclusione Salati presenta “…le scuse dei Sindaci e l’invito di venire nel Cilento per segnare una data indelebile nella storia del territorio”.

Di seguito il testo integrale della lettera:

                Il prossimo 5 febbraio alla prima del film su Angelo Vassallo, sindaco pescatore, che vede la Sua autorevolissima partecipazione, di certo noterà l’assenza dei Sindaci del Cilento,

sua terra natia, molti dei quali hanno amministrato con lui per la soluzione di problematiche territoriali.

                  Eccellenza,

                  l’assenza non è dovuta a propria scelta, ma è stata voluta dal fratello Dario, che cura l’evento, che non ha  formulato l’invito ai primi cittadini cilentani con argomentazioni strumentali che non trovano nessun riscontro nella realtà.

                   Una decisione assurda e paradossale che impedisce ai rappresentati istituzionali del territorio e dei suoi abitanti di rendere omaggio ad una sua personalità illustre e prestigiosa che ha immolato la sua vita per la legalità e  a Lei, Autorevolissimo Rappresentante dello Stato.

                   Le scuse dei Sindaci  sono dovute, mentre nel contempo è doveroso l’invito a venire qui nel Cilento, ospite graditissimo, per segnare una data indelebile nella storia  del territorio.

                    Grazie per l’attenzione.

                    Con i migliori saluti.

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