San Gennaro Vesuviano: controlli opifici, irregolarità e sanzioni

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controlli2Gli agenti del commissariato di PS San Giuseppe Vesuviano hanno effettuato nella giornata di ieri due controlli presso altrettanti opifici.

Nel primo ad essere controllato, in San Gennaro Vesuviano (NA), alla via Ferrovia, i poliziotti si sono avvalsi della collaborazione del Nucleo Prevenzione Crimine Campania, dell’ASL NA 3 di Pomigliano D’arco (NA), dell’Ispettorato del Lavoro, nonché personale INPS.

All’ingresso nella fabbrica, i poliziotti hanno constatato la presenza di 18 persone intente a lavorare alle rispettive postazioni di lavoro. I poliziotti hanno identificato il titolare della ditta Aziz Mohammad, 43enne nato a Chandapur (BGD), residente in Palma Campania (NA), e provvisto di regolare permesso di soggiorno.

La fabbrica ubicata al piano terra di un edificio in un unico locale di circa 160 mq, con annesso bagno di servizio; all’interno erano installate 30 macchine da cucire, 4 tavoli con ferri da stiro e numerosi capi sia in lavorazione che lavorati.

Personale dell’ASL ha accertato le seguenti contravvenzioni:
All. IV punto 1.2.6 del DLgs 81/08 e smi, in quanto risultavano insufficienti gli spazi per i lavoratori per il normale movimento; All. IV punto del DLgs 81/08, in quanto sono presenti sui pavimenti materiali vari, tali da non consentire le viabilità in sicurezza per il normale movimento delle persone, in relazione alle operazioni da compiere e All. IV punto 1.5.9 DLgs 81/08, e smi, in quanto la porta di emergenza non risulta essere usufruibile verso il luogo sicuro, in quanto vi sono materiali che determinano ostacolo al deflusso. Il tutto in violazione dell’art. 64 del DLgs 81/08 e smi, prescrivendo al titolare, a provvedere alla rimozione delle contravvenzioni rilevate, entro e non oltre 5 giorni dalla notifica del verbale.

Personale dell’Ispettorato del Lavoro e dell’Inps, hanno sospeso l’attività imprenditoriale in quanto 11 lavoratori su 17 non erano in regola con la documentazione obbligatoria; 10 sono risultati clandestini, ed emettevano sanzioni per lavoro nero e per 1 lavoratore veniva diffidato a regolarizzare
Il titolare della ditta è stato denunciato per art 22 comma 12 T.U. L. 286/98.
Al proprietario dell’immobile, M.P., è stato contestato illecito amministrativo per non aver comunicato la cessione dell’immobile per uso lavorativo all’Autorità P.S. entro 48 ore al cittadino extracomunitario.

Il secondo opificio, distante pochi numeri civici, è stato controllato sempre unitamente a uomini del Nucleo Prevenzione Crimine Campania, dell’ASL NA 3 di Pomigliano D’arco (NA), personale dell’Ispettorato del Lavoro, nonché personale INPS. In questo caso i poliziotti hanno accertato la presenza di una telecamera a circuito chiuso, che permetteva di individuare l’arrivo di persone.

Dal controllo i poliziotti hanno accertato la presenza di 16 persone, intente a lavorare. I poliziotti hanno identificato una donna Lekut Abdul, dipendente nonché coniuge della titolare dell’opificio. La fabbrica, anche in questo caso, è ubicato al piano terra, in un unico locale di circa 160 mq, con annesso bagni di servizio. All’interno vi erano installate 29 macchine da cucire, nonché una taglierina e due postazione da stiro, svariati i capi di abbigliamento in lavorazione nonché già lavorati.

controlliNell’area di pertinenza dell’opificio, vi era un ulteriore corpo di fabbrica distaccato con struttura in ferro e coperta con lamiera chiusa con pannelli di legno; i poliziotti hanno richiesto l’intervento del personale dell’Ufficio Tecnico del Comune di San Gennaro Vesuviano, per i rilievi di competenza per eventuali illeciti in materia edilizia. I poliziotti hanno accertato che la titolare pur avendo il contratto per lo smaltimento resi rifiuti era sprovvista del registro di carico e scarico degli stessi. Pertanto è stata sanzionata amministrativamente, inoltre i poliziotti hanno rilevato, nell’area di pertinenza all’opificio, 25 sacchi con all’interno materiale di risulta dello scarto di lavorazione (pezzame); si evidenziava quindi un deposito incontrollato dei rifiuti e per cui, l’area è stata sottoposta a sequestro penale e la titolare denunciata ai sensi art. 256 D.Lgs nr 152/2006.

Personale dell’ASL ha riscontrato violazioni a norme sulla sicurezza del luogo di lavoro, sanzionando e prescrivendo al titolare gli adempimenti del caso
Personale dell’ispettorato del lavoro e dell’Inps, hanno sospeso l’attività imprenditoriale in quanto 6 lavoratori su 16 non erano in regola con la documentazione obbligatoria. Dai successivi accertamenti, 8 lavoratori, sono risultati sprovvisti di qualsiasi documento identificativo e permesso di soggiorno, e quindi denunciati in stato di libertà, perché resisi responsabili del reato di cui all’art.10 bis legge nr.94 del 2009. In merito a ciò la titolare è stata denunciata anche per violazionedell’art.22 comma 12 decreto legislativo 286/98.