Caos acqua, pratiche commerciali scorrette: la vittoria di Assoconsum

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fontana acquaImportante successo dell’Assoconsum, l’associazione per la difesa dei consumatori degli utenti e dei cittadini, e del segretario generale Ciro Monaco, sul caso acqua pubblica e in particolare nei confronti della Gori.

L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato nell’adunanza del 16 dicembre 2015 ha condannato la Gori S.p.a per aver posto in essere una pratica commerciale scorretta ai sensi degli artt. 20, 24 e 25 del Codice del Consumo in quanto contraria alla diligenza professionale e idonea, con condotte aggressive e suscettibili di determinare ostacoli all’esercizio di taluni diritti contrattuali e un indebito condizionamento nel consumatore medio.

L’Autorità condanna altresì la società ad una sanzione amministrativa pecuniaria di 500mila euro per tali violazioni.

“Il provvedimento è stato adottato non sindacando sulla professionalità e sulla diligenza dei lavoratori della Gori S.p.a ma sulla violazione oggettiva di pratiche commerciali, mettendo in dubbio la trasparenza dei vertici della società che gestiscono il servizio idrico. Inoltre, va considerato l’effetto pregiudizievole subito dagli utenti che pur aver presentato i loro reclami non solo non hanno riscontrato la risoluzione delle problematiche nei tempi previsti ma sono stati esposti, come da loro dichiarato, alla minaccia di sospensione della fornitura di un servizio essenziale che per nessun motivo dovrebbe essere messo in discussione”.

L’Assoconsum ottiene così una grande conquista a difesa dei consumatori permettendo alla cittadinanza di far valere i propri diritti.