Amatori Rugby, non c’è storia per il Clan Sammaritano

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rugby-imageI Corallini arrivano in via dei romani a Santa Maria Capua Vetere, dove vi è l’antica arena della scuola gladiatoria di Capua, fucina di grandi gladiatori come Spartaco, con il fardello di dover dimostrare di essere un team compatto e di meritare il posto in classifica a soli due punti del diretto avversario. Si esce dal campo con un sorriso a 32 denti, consci di aver dimostrato che la squadra c’è, il lavoro collettivo c’è, lo spirito di squadra c’è, la coesione pure, tutte qualità ben riposte in campo. Di contro il Torre del Greco trova un Clan Sammaritano che ha subito solo due sconfitte nel girone di andata (IV Circolo Benevento e Torre del Greco). Il Clan Sammaritano nei primi 15 minuti aggredisce tutte le fonti di gioco rendendo il gioco corallino molto più difensivo che offensivo. La pressione sammaritana si spegne contro una mischia corallina che da filo da torcere su tutta la linea difensiva che offensiva, tanto che Iodice al 18’ dopo ben 6 pick and drive, realizza la prima meta della partita. Il primo parziale finisce sul 5 a 0 per gli ospiti corallini, il secondo parziale inizia con un giallo sia ad un corallino che ad un sammaritano che hanno avuto una scambio di battute molto, ma molto ravvicinato. Dopo cinque minuti, Apostolo con la sua falcata riesce ad imbeccare un buco difensivo e si invola in meta trasforma Palomba. Il Torre decide di giocare con gli avanti e ci riesce con Coppola che finalizza una meta dopo ben dodici fasi di gioco, trasforma Oliviero. Nel finale Pagano detto Michelotto, parte come un toro spronato dalla mantella rossa di un torero e schiaccia in meta. Il Torre esce dal campo con il famoso giro d’onore cantando nell’arena gladiatoria del clan sammaritano. Man of the match Coppola Gaetano che è stato una vera spada di Damocle sulla testa dei sammaritani.

 

Adesso le dichiarazioni del coach Losciale Salvatore: “Oggi eravamo coscienti che sul campo d Santa Maria Capua Vetere, avremo dovuto cacciare i denti da leoni e cosi è stato. In campo si è visto un bello scontro tra due formazioni che bene stanno facendo in campionato. I miei atleti stanno uscendo da un ciclo d’infortuni che hanno decimato il team, infatti ben quattro titolari erano in panchina in quanto non nelle loro migliori condizioni, per cui tale risultato è ben accettato. Il collettivo ha sopperito alle individualità, dimostrando ancora una volta che il lavoro di gruppo riesce a turare le falle individuali. Oggi potevano avere molto di più, ma con tre atleti di nuova formazione e l’infermeria piena hanno fatto il resto. Noi allenatori under 18 sappiamo che Il nostro lavoro è finalizzato a preparare quasi metà squadra nel transito verso la seniores, punto di arrivo dell’under 18. L’under 18 è la fucina della prima squadra, dove forgiare ragazzi che siano atleticamente e tatticamente pronti al salto di qualità”. 

 

Formazione:, Iodice Luigi, Mastellone Salvatore, Pagano Michelino, Caraviello Raimondo, Acunzo Antonio, D’Avino Armando, Coppola Gaetano (V.Cap.), Fulgente Vincenzo, Nocerino Alessandro (Cap.), Pulimeno Davide, Ievoli Roberto, Palma Luigi, Apostolo Francesco, Iorio Luigi, Palomba Pasquale.

Panchina : Ciaravola Giuseppe, Mastellone Salvatore, Cirillo Rocco,  .

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