Castellammare: “Lampionopoli”, nuovo scandalo in città?

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Dover rovistare nei meandri bui della pubblica amministrazione è il destino che accomuna tanti commissari prefettizi chiamati a supplire là dove la politica fallisce. Se a Roma il prefetto Paolo Tronca ha sollevato il caso “Affittopoli”, il collega di Castellammare di Stabia Claudio Vaccaro ha il suo bel “Lampionopoli”.

I lettori ci perdoneranno per questo ennesimo neologismo dello scandalo ma alcune cose sono così strane e inusuali che le vecchie parole del dizionario non bastano a definirle.

Nella città delle 28 sorgenti e dei tanti, troppi problemi un nuovo scandalo sembra si stia profilando all’orizzonte. È di questa mattina la notizia che il comune è fermamente deciso a sospendere l’illuminazione pubblica del rione collinare della Madonna della Libera e numerose altre zone della città.

L’ente pubblico ha comunicato questa mattina, tramite affissione di volantini cartacei, che con determina dirigenziale, n° 79 del 19-04-2013, la strada che arriva alle abitazione del rione collinare è stata individuata come viale privato e pertanto i punti luce esistenti saranno distaccati dall’impianto di pubblica illuminazione cittadina. La sospensione del servizio dovrebbe diventare esecutiva il prossimo 5 marzo.

La decisione ha generato parecchio malcontento negli abitanti della zona e non è tardata ad arrivare una reazione. In mattinata un gruppo di ex consiglieri comunali, della passata amministrazione del sindaco Nicola Cuomo, ha chiesto un incontro urgente al dott. Vaccaro perché il provvedimento del comune non sarebbe legittimo né giustificabile.

Gli ex consiglieri si chiedono inoltre come sia possibile che dopo anni di acclarato servizio della pubblica illuminazione, in zone della città legalmente riconosciute come strade o vie pubbliche, si proceda a sospendere il pubblico servizio. Se così non fosse e i lampioni venissero spenti, non si capirebbe come ed in che modo siano stati precedentemente appaltati, realizzati e fatti funzionare.

Tanta amarezza e sconforto anche negli abitanti della zona che rischiano di dover percorrere al buio una strada non certo sicura. Molti si chiedono come sia possibile che questa stessa strada che il comune ora rinnega definendola “viale privato” sia stata più volte, in passato, cementata e poi asfaltata dai vari sindaci che negli anni si sono avvicendati alla guida di Palazzo Farnese. Strada che gli stessi hanno sempre percorso per fare compagna elettorale.

Ferdinando Fontanella

Twitter: @nandofnt