Castellammare, villa comunale: addio “Piu Europa” si punta ai fondi regionali

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villaPersi i fondi del Piu Europa il Comune di Castellammare punta ai fondi regionali per completare i lavori di restyling della villa comunale di corso Garibaldi e dell’ex Casa del Fascio da adibire a biblioteca comunale.

Si allungano i tempi quindi per la riapertura totale della villa comunale a cui sta lavorando la Rf appalti, la ditta subentrata ad un’Ati di Milano a cui il Comune ha revocato l’appalto per ritardi nel cronoprogramma e alcune inadempienze

rispetto al progetto presentato in sede di gara.

Attualmente i lavori sono fermi da oltre due mesi e si è in attesa delle risposte dei tecnici comunali alle controdeduzioni della Rf Appalti per la validazione del progetto esecutivo. A tracciare la soluzione dei fondi regionali Po Fesr è la delibera

firmata dal commissario straordinario Claudio Vaccaro con cui ha approvato il Piano Triennale delle Opere pubbliche 2016-2018.  A causa della mancata consegna delle opere entro la fine dell’anno scorso l’ente comunale di palazzo Farnese ha perso definitivamente circa 4 milioni di euro, somma che era già stata rendicontata a bilancio per la riqualificazione della villa comunale (3,1 milioni di euro) e dell’ex palazzo del Fascio (800mila euro) che dovrà diventare la nuova biblioteca comunale.

La strategia del Comune, quindi, è quella di ricorrere ai fondi regionale del “Po fesr” per rimpiazzare le risorse ormai perse nell’ambito del programma Piu Europa.

Ma non è una buona notizia per i tanti stabiesi che sperano di riavere la villa comunale per la prossima stagione estiva, infatti per rimediare alla grave dèfaillance  bisognerà arrivare ad un nuovo accordo aggiuntivo, il terzo, con la regione Campania.

“A seguito della impossibilità di portare a compimento entro il 31.12.2015 alcune delle opere previste nel Programma Integrato Urbano PIU EUROPA  – si legge nella delibera firmata da Vaccaro – e della conseguente perdita di parte dei fondi europei destinati al predetto programma, è derivata la possibilità di finanziare il completamento delle suddette opere con un terzo Accordo aggiuntivo da stipulare con la Regione Campania, usufruendo delle somme certificate con i progetti finanziati con risorse ordinarie conformi al PO FESR, per l’importo massimo di 7 milioni di euro”.

Raffaele Cava

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