Castellammare: un progetto per salvare gli squali “stabiesi”

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gattuccio maggiore 1Il banco di Santa Croce, a circa trecento metri dal Bikini, famoso lido balneare stabiese, rappresenta l’ultima cattedrale riproduttiva del gattuccio maggiore o gattopardo di mare, un piccolo squalo lungo non più di un metro che si nutre di crostacei e piccoli pesci, una creatura totalmente innocua per l’uomo. Si tratta di una delle specie di squalo più a rischio d’estinzione del Mediterraneo. Le coste stabiesi rappresentano una delle poche ‘nursey’ (area di riproduzione) di questa affascinante creatura dei mari. Biologi marini e subacquei cercano di proteggerlo con un progetto condiviso: il progetto ‘Stellaris’. Le azioni principali del progetto sono il ripristino dell’habitat – tormentato da lenze e reti abbandonate sul fondo che rappresentano una minaccia sia per gli squali che per tutta la vita marina – e la promozione di una forma di turismo subacqueo più responsabile.

I volontari di ‘MedSharks’ – un’associazione dedicata allo studio e conservazione dell’ambiente mediterraneo – con l’aiuto del Bikini Diving di Castellammare di Stabia stanno monitorando le uova dello squalo a circa quaranta metri di profondità. Circa 170 uova sono state individuate e schedate  per seguire la crescita dei piccoli al loro interno. I biologi hanno inoltre schedato diversi gattucci adulti grazie alle macchie caratteristiche della specie, che variano da individuo a individuo dando loro nomi come “Pino Daniele” o “Astrosamantha”.

La sfida sembra ardua, perché il gattopardo di mare è una delle molte specie (il 42%) di squali del Mediterraneo a rischio di estinzione. Una speranza è rappresentata da un concorso promosso dall’ EOCA (European outdoor conservation), un progetto internazionale che finanzia sistemi di conservazione di specie a rischio.

Il finanziamento è destinato a specifici progetti scelti tramite votazione on line. Per votare il progetto preferito dell’EOCA è necessario collegarsi ad un apposito link dal 1° al 15 marzo                                  (per votare clicca qui http://www.outdoorconservation.eu/project-voting-lang.cfm)

Tra i progetti in gara ci sono quelli per la protezione di animali conosciuti come il lemure, la tartaruga delle Galapagos, la megattera. Nella cerchia dei finalisti compare anche il Progetto Stellaris a tutela del semisconosciuto squaletto “stabiese”.

“Purtroppo la pesca di frodo rappresenta una minaccia importante per questi squaletti – conferma Eleonora de Sabata, responsabile del progetto per MedSharks – Nonostante i divieti, i bracconieri continuano a pescare e capita che catturino femmine adulte in procinto di deporre. Spesso poi le lenze s’incagliano sui fondali, strappando uova e gorgonie. E gli ami e le reti abbandonati sul fondo sono una minaccia continua, sia per gli squali che per tutta la vita marina”.gattuccio maggiore

“I volontari del progetto Stellaris da anni cercano di arginare, con occasionali bonifiche dei fondali, la minaccia della pesca di frodo. Con il supporto dell’EOCA potrebbero proseguire con il recupero delle reti e delle lenze abbandonate ed intensificare l’attività di sensibilizzazione e divulgazione nei confronti dei pescatori ricreativi, dei subacquei e delle autorità. In programma anche il BioBlitz, un evento annuale in cui i sub, dopo la bonifica dei fondali, si trasformano in cittadini scienziati e partecipano alle attività di monitoraggio dei gattucci” concludono i volontari del progetto.

 

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