Massa Lubrense: giovane Tasso rinvenuto morto

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“Un bellissimo esemplare di giovane Tasso, appartenente alla famiglia dei Mustelidi, con un manto dorsale di colore dorato, è stato rinvenuto morto alla via Leucosia di Monticchio, probabilmente per l’impatto con un veicolo … testimonianza che l’animale è ancora presente in penisola sorrentina.”

Con queste laconiche parole gli attivisti del Wwf Terre del Tirreno hanno comunicato la triste scoperta fatta dall’ambientalista Attilio Gargiulo nel territorio di Massa Lubrense.

Il Tasso (Meles meles) è animale dall’aspetto assai caratteristico: ha il corpo tozzo, le dimensioni simili a quelle di un cane di media taglia, la coda corta, le zampe forti e possenti. Inconfondibile per la livrea della maschera facciale costituita da due strisce longitudinali nere ai lati della testa bianca.

La specie è presente in tutte le regioni dell’Italia continentale, manca in Sicilia, Sardegna e nelle piccole isole, in habitat forestale sia di pianura che di montagna fino a 2000 metri d’altitudine. Predilige i boschi di latifoglie alterni a zone aperte, cespugliose, sassose o incolti. Si adatta anche ai boschi di conifere dell’Italia del Nord e alla macchia mediterranea costiera. In sostanza riesce a vivere abbastanza bene in tutte le aree che gli assicurano un’adeguata protezione.

Si tratta di un animale notturno, schivo, fortemente territoriale e per questo difficile da osservare. Vive in piccoli gruppi in intricate tane che scava con le forti zampe, all’occorrenza però utilizza i cunicoli scavati da altri animali. Ha un’alimentazione molto varia, si nutre prevalentemente di carne; lombrichi, larve, insetti e altri piccoli animali come talpe e topi costituiscono il grosso della sua alimentazione, non disdegna però i vegetali come bulbi, frutta, ghiande e i resti di animali morti.

La capacità del Tasso di abitare ambienti molto diversi e di adattare la propria dieta a condizioni ecologiche assai varie rende questa specie diffusa e relativamente comune in tutta Italia. Lo status di conservazione potrebbe essere tuttavia minacciato dai sempre più frequenti casi di investimento.

Ferdinando Fontanella

Twitter: @nandofnt