Donna muore dopo odissea in vari ospedali: 28 indagati

385

medici ospedaliOdissea tra gli ospedali dell’Agro e del napoletano comunque inutile per la 73enne Immacolata Saccone di Torre del Greco. Passaggio repentino dalla clinica “Maria Rosaria” di Pompei per un piccolo intervento all’ospedale Umberto I di Nocera Inferiore, dove è poi avvenuto il decesso, per complicazioni sopravvenute. ma ancor prima dell’intervento, la donna era stata ricoverata presso l’ospedale Maresca di Torre del Greco.

 

La denuncia dei parenti della donna è quella di presunta malasanità, gli stessi parenti non conoscono le cause del decesso. Finiscono nel registro degli indagati ben 28 medici con l’accusa contestata di colpa medica,tutti operanti nei vari ospedali. Nel mirino medici di Pagani, Nocera, Salerno, Sant’Egidio, Torre del Greco, Boscoreale, Pompei, San Giorgio a Cremano e Napoli.

 

Il pm Mafalda Daria Cioncada del Tribunale di Nocera Inferiore ha affidato al medico legale Giovanni Zotti l’incarico per effettuare l’autopsia per capire quindi il ruolo di 28 medici rispetto al decesso della donna avvenuto il 9 marzo scorso.

In origine la donna aveva accusato tensioni all’area addominale e, nel novembre del 2015, le veniva asportato un calcolo presso la clinica “Maria Rosaria” di Pompei. Dimessa dopo pochi giorni, la guarigione della donna non era ancora completata quando, nel gennaio 2016, con febbre alta e dolori addominali, la donna veniva ricoverata al “Maresca” di Torre del Greco. accompagnata da febbre e dolori. Qui restava una settimana e veniva dimessa per miglioramenti. Dopo poco, la donna ritornava nello stesso ospedale con gli stessi sintomi; qui si optava per una risonanza magnetica effettuata a Pompei e il passaggio all’ospedale di Nocera Inferiore.

 

In questo periodo, secondo i parenti della donna, ci sarebbero state somministrazioni di cure errate. Gli stessi familiari raccontano di non aver ricevuto informazioni sulle cure a cui la donna veniva sottoposta in ogni cambio di reparto, dalla radiologia alla chirurgia. Inoltre, come hanno raccontato al PM, non hanno ricevuto risposte nonostante richieste continue e vari solleciti.

L’aggravamento delle condizioni della donna, l’avrebbe portata al trasferimento in terapia intensiva,culminato in breve tempo nel decesso. L’ultima goccia per i familiari è arrivata con la notizia della morte, appresa quando la donna era già in obitorio: i legali della famiglia, Giuseppe Grieco e Matteo Perchinunno, hanno dichiarato di essersi trovati improvvisamente di fronte al corpo già coperto dal lenzuolo.

All’esame della procura nocerina ci sono sei diverse cartelle cliniche sequestrate, con le notifiche ai medici intervenuti, ultimate poche ore fa, dell’avviso di accertamento tecnico irripetibile, necessario per verificare le cause del decesso ed eventuali responsabilità dei sanitari delle varie strutture.