Ospedale di Boscotrecase: il 20 aprile chiude Ginecologia e Ostetricia

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Ospedale-Boscotrecase

Dal prossimo 20 aprile il reparto di Ginecologia e Ostetricia dell’Ospedale “S.Anna e Maria SS. Della Neve” sarà definitivamente chiuso. La decisione è stata ufficializzata con una delibera n.115 del 26 febbraio dal commissario straordinario dell’Asl Na3 Sud Antonietta Costantini  in attuazione del Decreto regionale n. 70 e dell’Accordo Stato-Regioni del 2010.

La notizia, ovviamente, non è stata accolta con piacere da parte dei cittadini e delle istituzioni politiche. A tal proposito, nelle aule del comune di Torre Annunziata di via Provinciale Schiti, si sono incontrati i sindaci dei comuni dell’area vesuviana interessata (Starita per la città oplontina, Balzano per Boscoreale, De Luca per Trecase) per discutere del problema e trovare delle soluzioni.

Presenti alla riunione anche il dirigente dell’Asl Na3 Sud Agnese Borrelli, da qualche settimana ex sindaco di Boscotrecase, il presidente della commissione Sanità della Regione Campania Raffaele Topo e i sindacati dei lavoratori impiegati nella struttura.

Il motivo che ha spinto l’Asl a chiudere il reparto di Ginecologia e Ostetricia dell’ospedale è che le nascite annuali all’interno della struttura boscese non superano le mille unità (nel 2015 sono stati 283), numero considerato come parametro standard necessario per mantenere attivi i punti nascita, e comunque inferiore al valore di soglia minima fissato a 500. In altri ospedali, come per esempio il San Leonardo di Castellammare, i numeri sono più elevati così come anche i posti letti (30 contro i 9 del nosocomio “S.Anna e Maria SS. Della Neve”). Dati che comunque non riflettono la realtà.

I sindacati, infatti, attaccano la direzione dell’ospedale perché, invece di andare a chiudere l’intero reparto, si poteva benissimo incrementare i posti letto così da poter aumentare il numero di parti.

La sfida è stata lanciata: “Siamo pronti a scendere in piazza e protestare così come è stato fatto per il Maresca di Torre del Greco” tuonano i rappresentanti dei lavoratori. Il presidente Topo, tuttavia, ha voluto assicurare che l’ospedale di Boscotrecase non scomparirà e soprattutto ha promesso sicuramente un approfondimento sulla questione.

Nonostante la chiusura del reparto, il presidente della commissione Sanità della Regione ha confermato che il nosocomio di Boscotrecase sarà migliorato con un investimento infrastrutturale di 12 milioni di euro, e che ci sarà anche un acquisto di macchinari ed attrezzature all’avanguardia con la possibilità di nuove assunzioni. La questione che ha voluto in particolare sottolineare Topo è che “l’ospedale non sarà chiuso e non sarà trasformato in un poliambulatorio”. Per ora, comunque, rimane la chiusura del reparto e infatti non sono state più accettate le prenotazioni per i parti a ridosso, o successivi alla data del 20 aprile. Le donne saranno costrette a traferirsi o nel vicino San Leonardo di Castellammare o al Maresca di Torre Annunziata.

Gennaro Esposito