Pino Mauro querela l’autore del libro “Camorra Sound”

Pino-Mauro camorraPino Mauro, storico cantante della canzone napoletana, ha dichiarato di aver querelato Daniele Sanzone, il giovane rapper anticamorra degli ‘A 67 che, nel suo libro “Camorra Sound”, gli dedica un capitolo intero descrivendolo un po’ come il “cantore della camorra”.

Sanzone, nello specifico, cita i testi cantati nei suoi sessanta anni di carriera da Pino Mauro che appaiono, allo scrittore inneggiare i valore della criminalità organizzata. Non a caso, il titolo del capitolo che Sanzone dedica all’attore e cantante neomelodico è titolato ?A mafia ‘e Pino Mauro. Questi dichiara che ha da poche settimane appreso dell’esistenza del libro “Camorra Sound” e di quanto si attacchi la sua persona e la sua figura di artista. Mauro precisa che i testi che lui ha eseguito negli anni sono stati scritti da altri, non è autore quindi, e che comunque non si tratta di musica paracamorrista volta ad esaltare la figura del boss, le pratiche della violenza mafiosa, “addirittura il passaggio da “una camorra onorata a una malvagia che non esita ad arricchirsi attraverso il commercio dell’eroina”, così dice il comunicato stampa rilasciato dal Mauro. Il comunicato continua parlando di assalti all’immagine e alla carriera decennale del cantante, a difesa della quale interverranno i legali con tanto di querela già depositata contro Sanzone presso il Tribunale di Milano.

Daniele-SanzonePino Mauro, insomma, non ha apprezzato le attenzioni dedicategli dal rapper Sanzone e ha sottolineato come sia facile denigrare con poche pagine più di ottanta dischi pubblicati e milioni venduti, sessant’anni di carriera celebrati con un grande spettacolo al teatro Trianon. Lo stesso Pino Mauro specifica che, a ridosso di tanti anni di carriera con canzoni scritte dai grandi autori della musica classica napoletana, decine di successi internazionali, sia oggi in uscita un disco in cui i più noti artisti della musica contemporanea cittadina hanno reso omaggio alla sua storia musicale reinterpretando i suoi brani. “Sanzone non si farà pubblicità sfruttando il mio nome, gettando in un calderone la mia produzione discografica e la mia vita privata, provando ad accostarle a un mondo criminale che mai ho frequentato, per scelta di vita e di onestà. Ognuno è libero di fare carriera scegliendo la strada che più gli conviene: c’è chi canta canzoni e chi cavalca onde di altro tipo. Ma che lo facciano lasciando in pace le persone per bene, e rispettando vite oneste e carriere che durano da decenni”, prosegue la nota.

La querela, spiega Pino Mauro, è stata depositata nei giorni scorsi al tribunale di Milano per una questione di competenze territoriali, visto che ciò che viene contestato è stato pubblicato in un libro edito da una casa editrice, “si dovrà spiegare ai magistrati su quali basi mi si definisce un camorrista”. Una accusa forte da un punto di vista professionale ma anche personale, tanto che “questo signore (sempre Sanzone) dovrà dar conto dell’aver inserito nel libro, in maniera assolutamente strumentale, dei riferimenti alla mia carcerazione palermitana degli anni Ottanta, conclusasi con una assoluzione in formula piena da tutte le accuse e l’ammissione di un clamoroso errore giudiziario, che mi ha tenuto per due anni recluso senza ragione nel carcere dell’Ucciardone, costituendo una delle pagine più infelici della mia vita”.

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