Pimonte: partita giovanissimi sospesa per rissa tra tesserati

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Pimonte stadio San Michele, la partita di calcio del campionato provinciale giovanissimi ‘B’ tra Real Pimonte e San Vito Positano è stata sospesa perché durante l’intervallo una furiosa rissa ha visto coinvolti gli allenatori delle due squadre.

Il match comincia, come previsto, alle ore 17.00 una leggera pioggerellina e un freddo pungente, insoliti per il periodo primaverile, accompagnano i baby calciatori, 14-15 anni, per i successivi  35 minuti del tempo (le partite di questa categoria durano 20 minuti in meno ndr). Il Real Pimonte al 22esimo riesce a passare in vantaggio, ma il San Vito Positano è squadra tenace e più volte sfiora il pareggio.

La cronaca sportiva della partita è tutta qua e si ferma esattamente al 35esimo del primo tempo, da questo minuto in poi a prendere il sopravvento è la follia e, purtroppo, quello che resta da raccontare è cronaca nera.

Al rientro negli spogliatoi l’allenatore del San Vito Positano, insospettito dall’aspetto troppo “massiccio” del portiere avversario, denuncia al direttore di gara che il collega del Real Pimonte ha truccato il match schierando un giocatore troppo “anziano” per la categoria.

L’arbitro decide di vederci chiaro e, al controllo dei documenti, il portiere pimontese risulta essere persona differente da quella presente sul tesserino federale che autorizza a giocare nella categoria ed è effettivamente più grande del previsto.

La constatazione dell’illecito fa scattare la rabbia dell’allenatore del Real Pimonte che, vistosi scoperto, inizia ad inveire contro il collega. Tra i due si scatena, in breve tempo, un grosso parapiglia, il tutto sotto gli occhi sgomenti e increduli dell’arbitro e dei giovani atleti.

Il rumore della baruffa arriva anche sugli spalti dove i pochi spettatori e i familiari dei calciatori sono in attesa del secondo tempo. Tutti accorrono negli spogliatoi per calmare gli animi dei due litiganti, ne nasce un’inevitabile e pazzesca baruffa di urla e spintoni. Qualcuno spaventato chiama i carabinieri della locale stazione. Finalmente, dopo alcuni minuti, torna la calma anche grazie all’intervento dei militari dell’Arma.

All’arbitro, dopo aver meticolosamente refertato l’increscioso episodio e aver accolto il ricorso del San Vito Positano, che chiede la vittoria a tavolino per 3 a 0, non resta altro che sospendere il match.

Tutti a casa, non si gioca più…Questo calcio non è più uno sport. È diventato uno schifo, una vergogna nazionale.

Ferdi. Font.

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