Napoli, lavori in corso: auto sorpassa e rischia di investire operaio

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Immediatamente dopo l'operaio il p.s. O.SAn PaoloOre 10 e 30 via Terracina a Napoli: rifacimento del manto stradale a pochi metri dal pronto soccorso dell’ospedale “San Paolo”. A dirigere il traffico, incredibile ma vero, invece degli operatori della polizia locale operai della ditta. Risultato? Un’auto in corsa d’emergenza verso il presidio ospedaliero per oltrepassare il blocco di veicoli creato dall’improvvisato vigile quasi lo investe.

Scene di ordinaria follai a Napoli. Tante le chiamate inoltrate ai vigili urbani dagli automobilisti in coda: disarmanti le dichiarazioni di alcuni esercenti della zona che lamenterebbero grosse disfunzioni in merito alla gestione del territorio, non solo sul piano viabilità, da parte del Comune. Insomma qualcuno ha ben pensato di congestionare ulteriormente e in ora di punta un’arteria principale della zona non che via d’accesso ad un pronto soccorso che abbraccia una popolatissima zona di Napoli.

La vicenda è sconcertante: se si pensa alla necessità di intervenire rapidamente in caso di crisi cardio respiratorie e al tempo perso in una quanto meno approssimativa e soprattutto non autorizzata gestione della viabilità si comprende la portata di un episodio che evidenzia ancora una volta il lassismo con il quale si amministra la città. A Napoli ci si affida sempre più spesso ormai alla fortuna e, per chi è credente, a San Gennaro. I cittadini sono talmente sfiduciati e avviliti nei confronti delle istituzioni da non meravigliarsi più di alcun che. Questo il disastro: la rassegnazione è sempre sinonimo di regressione sociale e disfatta del vivere civile nei confronti dell’anarchia comportamentale e del disordine.

Probabilmente qualche politico preoccupato dalle imminenti elezioni amministrative locali ha ben pensato di ripulire sommariamente il sito non preoccupandosi però, come spesso accade a Napoli, della gestione di quella che doveva essere un’opera di bonifica per i cittadini. Il titolare di un’attività ristorativa della zona chiedendo di mantenere l’anonimato ha dichiarato ì: “Tempo perso! Ormai ci scocciamo persino di denunciarle certe cose perché ci sembra di essere anche presi in giro. I politici? Li stiamo rivedendo dopo 5 anni…non fanno più testo. Ormai siamo rassegnati al si salvi chi può”. Questo è quanto alle 10,30 di oggi a via Terracina in Napoli.

Alfonso Maria Liguori

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Pubblicista, con formazione scolastica classica e frequenza universitaria presso l'Ateneo Federico II di Napoli (corso di Laurea in Filosofia). Dal 2003 "Aml" è nato, giornalisticamente parlando, con il settimanale diocesano della Curia di Napoli "Nuova Stagione". Successivamente collabora con Cronache di Napoli, con Metropolis, con Napoli Più, svolgendo nel contempo attività di pubbliche relazioni e portavoce di politici. Impegnato nel sociale nel 2003 ha preso parte ad un progetto sociale per il recupero di minori a rischio promosso dall'associazione onlus "Figli in Famiglia" in collaborazione con il Tribunale per i Minori di Napoli. Ha curato eventi di solidarietà per associazioni onlus in favore di noti ospedali partenopei in collaborazione con l'Ubi Banca Popolare di Ancora. Ha diretto la trasmissione televisiva "Riflettori su Ercolano" (a sfondo sociale) per Tele Torre. Profondo conoscitore della strada e dei complessi meccanismi sociali che caratterizzano le problematiche di Napoli e della sua provincia, da anni collabora attivamente con il Gazzettino vesuviano.