Torre Annunziata, manifestazione di protesta contro la chiusura di Ginecologia

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Non si placano le proteste a Torre Annunziata per la chiusura del reparto di Ginecologia dell’ospedale “Sant’Anna e Maria SS. della Neve” di Boscotrecase. Circa centocinquanta persone sono scese in piazza questa mattina per manifestare tutta la loro indignazione contro la scelta dell’Asl di chiudere un reparto fondamentale per la salute delle donne del comprensorio torrese.

Al corteo, organizzato tramite i social network, erano presenti, tra le autorità, solamente il sindaco di Trecase Raffaele De Luca. Tante invece le associazioni: Catena Rosa, Mamme Vulcaniche, il comitato Voglio di Più e il “Pro Maresca” di Torre del Greco. Infine, una delegazione dell’istituto Cesàro – Vesevus di Boscoreale.

IMAG1924Dallo stadio Giraud di Torre Annunziata, il gruppo di cittadini si è riversato per le strade del centro accogliendo il placet di tutti i commercianti e semplici passanti incontrati. D’altro canto, però, fra le donne che erano presenti alla manifestazione (alcune anche incinte) erano fortemente “infastidite” per la poca partecipazione alla protesta.

“L’ospedale non è solo nostro – afferma una partecipante alla manifestazione -, è di tutta la città e di quelle limitrofe. E’ impensabile che siamo solo così pochi in una protesta così importante. Dove sono tutti? Dove è il sindaco?”. Sulla stessa lunghezza d’onda, alcuni membri dell’associazione Pro Maresca di Torre del Greco, si sono soffermati particolarmente sullo storico conflitto pubblico/privato per quanto riguarda la sanità: “Fino a quando ci saranno le cliniche private, gli ospedali pubblici andranno sempre più in difficoltà. Ci tolgono posti letto e di conseguenza anche pazienti”.

Il corteo è stato accompagnato da cori e urla di protesta. “Scendete in piazza” e “l’ospedale non si tocca” sono stati gli slogan più costanti fra i manifestanti che hanno cercato di incoraggiare anche i più titubanti, o i più pigri a non lasciarsi abbattere da questa scelta.

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Tuttavia, le sorti dell’ospedale di Boscotrecase sono da tempo decise e appare difficile che l’Asl decida di modificare la sua posizione. Fa discutere l’assenza del sindaco Starita di Torre Annunziata (anche se non ha colpe per la chiusura del reparto) considerato che non ha preso ancora una posizione su una vicenda che sta facendo molto discutere nel comprensorio torrese.

Gennaro Esposito

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