Le “leonesse” del Rugby Torre collezionano un poker di vittorie

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Torre Rugby LionessIl Rugby Torre femminile torna in campo con vigoria e con tanta fame di vittoria. Qualcuno aveva dato le leonesse in piena caduta libera ed invece no, il trasformismo di questa squadra, dettato da una incommensurabile voglia di vincere ha fatto il resto. Questa squadra diretta dal due coach Losciale Salvatore e Cataldo, che hanno sostituto il coach Ievoli Antonio che per motivi personali ha chiesto l’esonero dall’incarico, è scesa in Terra di Calabria a forze rimaneggiate ( con solo due riserve utili) dimostrando che coraggio e forza di volontà non hanno dimensioni.

CUS COSENZA – RUGBY TORRE 5- 50 (1-10)
1° match – Le ragazze scendono in campo concentrate e basta solo il primo minuto ed il torre va in meta con Lucia Pirrone, e poi si continua a ritmo di metronomo il primo parziale finisce sul 5 mete fatte per il Torre . Il secondo parziale inizia con un Cosenza arrembante ed il Torre gli concede la meta della bandiera. Le urla del coach Losciale assordano l’ateneo, così le atlete coralline ritornano in carreggiata rifilando altre 5 mete alle cosentine.

AMATORI NAPOLI RUGBY – RUGBY TORRE 0- 30 (0- 6)
2° match – Le atlete partenopee sono coriacee ma le coralline entrano in campo con la convinzione che ogni concentramento è una corsa ad ostacoli e per cui le armi non devono mai essere riposte. Il Torre inizia con la prima meta di Annunziata Rossella (Andy) che abbatte il pilone avversario e schiaccia sorridente in meta. Poi inizia lo show di Natascia Vano che finalizza ben quattro mete alle partenopee, dulcis in fundu Sara Onesto che con un mezzo cambio di passo siede il centro avversario e schiaccia in meta. L’amatori non resta altro che applaudire gli avversari.

VESUVIO RUGBY – RUGBY TORRE 0- 20 (0- 4)
3° match – Le atlete “vesuviane” sono sempre state ostiche e combattive tanto che il predetto match diventa la c.d. prova del nove. La rivalità tra queste due squadre non è stata mai un segreto di stato, e questo rende l’incontro molto più pepato del solito. Ma le coralline ben “incitate – schiaffeggiate” dai loro coach sono di una determinazione equivalente ai loro pari età maschili. La prima meta arriva da caterpillar “Andy” (annunziata Rossella) che da un carrettino da touche esce ed abbatte il mediano di mischia e schiaccia in meta gongolandosi. Poi meta di De dilectis Marianna che mette le ali ai piedi bruciando il secondo centro avversario. Poi Capitan Esposito Flavia che con una finta furbesca, frega il pilone avversario e schiaccia in meta con dedica al marito Pasquale. Poi di nuovo meta di Andy. Il Vesuvio esce dal campo con uno scoramento nell’animo avendo passato il centrocampo una sola volta.

RENDE RUGBY – RUGBY TORRE 5 – 45 (1- 9)
Le “rendine” consapevoli di quello che è successo nei match precedenti scendono in campo concentrate. La prima meta arriva da Manzo Ilenia che pur entrando dalla panchina getta anch’essa il cuore oltre l’ostacolo. Poi una fiammata rendina (viziata da una trattenuta da tergo su una placcatrice corallina) porta il Rende ad un momentaneo pareggio. Ma dura un battito d’ali in quanto “Andy” segna la sua solita meta di sfondamento, ristabilendo le distanze, poi De dilectis Marianna, Pirrone Lucia, Manzo Ilenia, di nuov Andy e poi di nuovo Manzo Ilenia. Missione effettuata 4 vittorie su 4.
Per dovere di cronaca il Torre finisce il concentramento con ben 29 mete fatte e solo due subite. Le mete frutto di un lavoro corale di squadra sono state finalizzate da Annunziata Rosella (8 mete), De dilecits Marianna (4 mete), Esposito Flavia (2 mete), Manzo Ilenia (2 mete), Onesto Sara (1 meta), Pirrone Lucia (4 mete), Vano Natascia (6 mete), a cui va aggiunto le ottime prestazioni di Russo Ilaria (atleta neopromossa) e Ferrara Martina.
Il titolo di “Woman of the match” va a Vano Natascia e Russo Ilaria che hanno dato sempre sostegno sia in campo che fuori al team completo.

Adesso le dichiarazioni de due coachs Losciale- Cataldo: “Abbiamo assunto la conduzione di questo team da meno di 15 giorni, e possiamo dire serenamente che alle spalle delle atlete vi è stato un buon lavoro di base fatto dal nostro predecessore Ievoli Antonio a cui va il nostro rispetto e stima. Il lavoro che stiamo attuando è ancora lontano dai nostri obiettivi prefissati, possiamo dire che stiamo vedendo una piccola luce nel tunnel, sperando che sia l’uscita e non il faro di un treno che ci viene incontro. Le ragazze hanno rispettato al 40% le nostre direttive ed i nostri consigli, bisogna ancora lavorare sulla velocità, sulla resistenza fisica e sull’handling. Ripeto abbiamo del buon materiale umano su cui lavorare e siamo in attesa di rinforzi a breve termine. Noi coachs ribadiamo che le mete vengono fatte perché alle spalle di ogni realizzatore vi è un grande lavoro di squadra, per cui le mete sono fatte da tutta la squadra e finalizzate dal singolo. Il cartello “Man at work” è ben in vista e lampeggiante, per cui invitiamo le atlete a rimanere ben salde con i piedi a terra continuando a frequentare con assiduità le sessioni di allenamento che ci dividono dai prossimi due concentramenti e da Parma.