Napoli e camorra, il prefetto: “Cittadini, denunciate”

Prefetto-2“Abbiamo bisogno dell’aiuto dei cittadini per combattere con successo la criminalità organizzata: denunciate”. Inequivocabile l’appello del prefetto di Napoli Gerarda Pantalone all’indomani degli ultimi sanguinosi agguati di camorra. Pantalone si rivolge direttamente ai napoletani e lo fa certa di poter contare sulla sensibilità, sulla voglia di vivere in sicurezza e soprattutto sulla determinazione dei partenopei di lasciare una città migliore a chi erediterà questi luoghi.

“A volte anche un dettaglio minimo – ha precisato il prefetto – può essere determinante ai fini delle indagini. Non pretendiamo che i cittadini diventino eroi ne intendiamo giudicare l’atteggiamento di chi spesso è vittima della violenza nascosta di clan senza scrupoli. Anche in forma anonima chiediamo alle persone di collaborare nella certezza che Napoli può e deve venir fuori da questa ondata di violenza ultimamente registrata in città”. Parole moderate e sensate quelle proferite dal numero uno dell’ordine pubblico a Napoli: finalmente si ha l’impressione di confrontarsi con un rappresentante delle istituzioni che conosce bene la realtà in cui opera e il potere offensivo dell’anti stato, ovvero della camorra.

Ecco che si fa riferimento chiaramente alla forma anonima per effettuare denunce grazie alle quali potrebbero essere assicurati alla giustizia in tempi brevi pericolosi criminali. Pantalone si rivolge poi alla coscienza di “genitori” del popolo napoletano che certamente non vorrebbe lasciare in eredità ai propri figli un territorio in cui si può da innocenti venire ammazzati come boss solo perché ci si trova al posto sbagliato nel momento sbagliato. Un segnale positivo in un momento particolarmente complesso quale quello attraversato dalla città.

Il sindaco Luigi de Magistris impegnato nella campagna elettorale per le prossime amministrative locali non perde occasione per polemizzare con il premier Renzi soprattutto in merito alla questione Bagnoli Futura. Forse Napoli meriterebbe ben altra attenzione da parte dei propri amministratori e forse non sarebbe proprio il caso di beccarsi , istituzionalmente parlando, invece di creare sinergia operativa tra le forze in campo. Le parole del prefetto Pantalone però lasciano intravede una luce di speranza in fondo al tunnel della rassegnazione generale : speriamo che questa luce aumenti esponenzialmente di intensità restituendo Napoli ai napoletani onesti che nonostante tutto numerosissimi continuano a credere ed amare questi luoghi.

Alfonso Maria Liguori

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