Torre del Greco, pestato con mazza, casco e sega: arrestati padre e i figli

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carabinieriLa vendita di un motorino usato si è trasformata in una odissea per un 30enne di Torre del Greco. Un crescendo di situazioni sempre più pesanti che hanno avuto come epilogo una richiesta estorsiva e il pestaggio a opera dei 3 esagitati, subito arrestati dai carabinieri. Si tratta di Sorrentino Luigi, 45anni, Ciro, 22 anni e Liberato, 20 anni, un padre e i suoi 2 figli, tutti e tre di Torre del Greco e già noti alle forze dell’ordine eccetto l’ultimo. Sono accusati di tentata estorsione, violenza privata e lesioni personali.

Ma andiamo con ordine.

Il 30enne aveva venduto un ciclomotore a Sorrentino senior il quale, però, aveva pagato solo metà della somma mentre il resto sarebbe stato saldato in un secondo momento, a fiducia.

Il ciclomotore di fatto risultava ancora intestato al 30enne.

Uno dei ragazzi del compratore rimane coinvolto in un incidente stradale con il motorino pagato a metà. Resta ferito. Il mezzo si danneggia.
Inizia la pratica per il risarcimento dei danni al mezzo alla quale dà il via l’intestatario (la vittima), costretto ad andare dall’avvocato dai Sorrentino (perché lui aveva avuto fiducia e si era fatto pagare la metà mai i Sorrentino no. E gli avevano imposto un legale di loro conoscenza).

Tutto bene. La pratica si svolge abbastanza velocemente e dopo qualche settimana arriva la busta con l’assegno.
I 3 costringono il 30enne a tornare dal legale per ritirare il titolo.

Ieri mattina era previsto l’incasso. La vittima acconsente a patto di trattenere dal totale ciò che restava per completare il pagamento.

E qui il putiferio: i 3 partono spediti verso la casa della vittima, la picchiano a colpi di mazza e casco, la terrorizzano con una sega da falegname.

L’arrivo di una pattuglia di carabinieri della locale stazione Capoluogo pone fine a tutto. I 3 vengono bloccati. Iniziano le indagini per ricostruire l’accaduto. Poi l’arresto dei malfattori…
Il 30enne riporta lesioni guaribili in 22 giorni.
Gli arrestati sono in attesa di rito direttissimo.

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