Bagnoli e l’autismo: le difficoltà e le lentezze

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bagnoli-napoliSale in modo esponenziale il numero di bambini affetti da patologia dello spettro autistico. Il dato di per sé allarmante si colloca in una statistica nazionale che vuole un nascituro su 68 portatore della fenomenologia dell’autismo comportamentale che ad oggi presenta ancora notevoli punti oscuri. Nella zona di Bagnoli le famiglie dei bambini autistici lamentano un forte lassismo da parte delle istituzioni, con particolare riferimento ai rapporti con l’INPS e con l’ASL, e non solo:  sembra infatti che in diversi casi persino i Caf (centri di assistenza fiscale) siano apparsi  impreparati in relazione all’espletamento di pratiche presso i vari enti di riferimento causando un notevole danno alle famiglie che si trovano a combattere continuamente con rallentamenti e fraintendimenti  nella comunicazione tra addetti ai lavori. Oggi grazie alle campagne si sensibilizzazione la gente comincia a conoscere meglio le caratteristiche dell’autismo relazionandosi in modo costruttivo con questi bimbi speciali. In particolar modo a Bagnoli si sta cercando di capire se possono esserci relazioni tra l’inquinamento del territorio perpetrato per decenni da politiche industriali scellerate e patologie come lo spettro autistico, per non parlare delle realtà oncologiche che nella zona continuano impietosamente a mietere vittime ogni anno. Questo potrebbe essere uno dei temi caldi da affrontare per il prossimo sindaco di Napoli.

Leggi adeguate, snellimento degli iter burocratici e filo diretto con le istituzioni: questo le famiglie con bimbi autistici di Bagnoli chiedono ad un governo centrale che non può e non deve adottare atteggiamenti lassisti nei confronti dei più deboli. Meraviglioso e disarmante il sorriso di questi bimbi unici le cui stereotipie se osservate con amore e rispetto sembrano proiettare i fanciulli in un mondo fiabesco fatto di luci e contenuti a noi ignoti. Sicuramente i cittadini sanno di poter contare in questa pacifica lotta in difesa dei diritti dell’autistico sull’apporto del prefetto di Napoli Gerarda Pantalone: più volte l’alta carica dello Stato si è mostrata particolarmente sensibile alle esigenze delle categorie cosiddette protette con particolare riferimento al mondo dell’infanzia. Speriamo che proprio da  Bagnoli possa iniziare un percorso nuovo che avvicini le famiglie e i bambini autistici alle istituzioni: incommensurabile è l’amore che queste giovanissime vite possono donare chiedendo in cambio solo un po’ d’attenzione da parte di una società spesso cinica e distratta nei confronti dei più deboli.

 

Alfonso Maria Liguori

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Pubblicista, con formazione scolastica classica e frequenza universitaria presso l'Ateneo Federico II di Napoli (corso di Laurea in Filosofia). Dal 2003 "Aml" è nato, giornalisticamente parlando, con il settimanale diocesano della Curia di Napoli "Nuova Stagione". Successivamente collabora con Cronache di Napoli, con Metropolis, con Napoli Più, svolgendo nel contempo attività di pubbliche relazioni e portavoce di politici. Impegnato nel sociale nel 2003 ha preso parte ad un progetto sociale per il recupero di minori a rischio promosso dall'associazione onlus "Figli in Famiglia" in collaborazione con il Tribunale per i Minori di Napoli. Ha curato eventi di solidarietà per associazioni onlus in favore di noti ospedali partenopei in collaborazione con l'Ubi Banca Popolare di Ancora. Ha diretto la trasmissione televisiva "Riflettori su Ercolano" (a sfondo sociale) per Tele Torre. Profondo conoscitore della strada e dei complessi meccanismi sociali che caratterizzano le problematiche di Napoli e della sua provincia, da anni collabora attivamente con il Gazzettino vesuviano.