Scafati, il sindaco Aliberti: “Sì al gay pride in città”

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Pasquale Aliberti“Sì al gay pride nella città di Scafati”. E’ questa la provocazione che il sindaco Pasquale Aliberti ha lanciato durante il consiglio comunale di venerdì 29 aprile.


Tra le tante questioni discusse nella sala consiliare durante la seduta di ieri, quella che ha destato più scalpore è stata la mozione presentata dal consigliere del Pd Michele Grimaldi sull’istituzione di un registro delle unioni civili a Scafati.
Per Grimaldi approvare tale mozione a favore delle unioni civili a pochi giorni dal 9 maggio, giorno in cui la Camera si pronuncerà sul disegno di legge Cirinnà, significherebbe “rendere la città di Scafati capofila di un’importante cambiamento che potrà dare la possibilità di avere tutela e diritti alle coppie scafatesi che non sono sposate in una società, come quella di oggi, in continua evoluzione”.

A rispondere sulla questione è stato proprio il primo cittadino: “Istituire un registro delle unioni civili a Scafati sarebbe solo un modo per prendere in giro gli omosessuali. Stiamo ragionando di una questione che esula dalle nostre competenze e su cui è giusto che si pronunci il governo nazionale. Se non ci sono chiare direttive o leggi andremo ad istituire un registro delle unioni civili per quale ragione? Farlo adesso non porterebbe a nessun vantaggio concreto per le coppie non sposate che aspirano a vedere tutelati i loro diritti, rischieremo di illuderle inutilmente.
Scafati avrebbe potuto lanciare un segnale progressista sulla questione 20 anni fa, così come hanno fatto vari comuni italiani già dagli anni 90, istituendo un registro delle unioni civili anche per far sì che il Governo Nazionale cominciasse a interessarsi alla vicenda. Se la nostra intenzione è dare un input a Renzi ed essere progressisti, siamo arrivati in ritardo. Piuttosto che istituire un registro sulle unioni civili, dico sì al gay pride nella nostra città. Chiediamo all’ Arcigay di fare un gay pride a Scafati come segnale di apertura”.

In passato Pasquale Aliberti non si era mostrato per nulla favorevole sui diritti alle coppie gay e, tramite alcuni suoi post su Facebook, era più volte scivolato sulla questione attirando su di sé attacchi da diverse forze politiche; durante la seduta di ieri ha dichiarato di aver cambiato la sua posizione di chiusura e di essere decisamente più aperto riguardo all’argomento.

Finito il consiglio comunale la mozione di Grimaldi è stata respinta; abbiamo però voluto chiedere al sindaco quale fosse la sua posizione sul gay pride a Scafati andando oltre le provocazioni e le frecciate da sala consiliare; questa è stata la sua risposta: “Scafati non deve assolutamente apparire bigotta sul tema dei diritti civili e delle unioni gay. Sulla questione confermo quanto affermanto in consiglio comunale ma chiediamo di non strumentalizzare la vicenda a chi vuole utilizzarla per “salvare la propria coscienza”. Se venisse davvero proposto un gay pride a Scafati non lo ostacolerei in alcun modo perchè ritengo che ognuno debba essere libero di manifestare la propria libertà”.

 

Raffaele Cirillo