Funivia del Faito: la festa, De Luca e le assenze

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Notare gli assenti tra gli invitati di una festa non è cosa semplice. Le luci stroboscopiche, la musica a volume alto, lo scintillio degli abiti, le risate, le strette di mano, i baci, i discorsi di circostanza un poco sconclusionati, i fuochi d’artificio… sono tutte cose che, effettivamente, distraggono e rendono questo compito assai difficile. Tuttavia un metodo per riuscire a capire chi e, soprattutto, perché manca esiste e consiste nel restare sobri, non farsi distrarre dalle apparenze e conoscere il festeggiato.

Dimostrazione di quanto appena affermato si è avuta ieri, 4 aprile 2016, alla celebrazione organizzata per la riapertura, dopo 4 anni di inattività, della Funivia che collega Castellammare di Stabia alla cima del Monte Faito.

Il ruolo di “Mastro Allegro delle feste” per l’occasione è stato ricoperto dal presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca che senza lesinare nulla ha organizzato uno spettacolo veramente eccezionale.

Una festa deliziosa e riuscitissima, con tanto di schieramento di uomini in uniforme e parata di automezzi civili e militari, a cui nessuno, o quasi, ha saputo resistere. Presenti erano: sindaci, commissari, consiglieri, ufficiali, preti, operai, commercianti, ambientalisti, lobbisti, turisti e passanti occasionali con annessi cani randagi al seguito.

La “panarella”, così i locali chiamano la funivia, andava su e giù mentre De Luca nel tripudio generale faceva sfoggio di promesse mantenute e futuro luminoso. Accorgersi che qualcuno e qualcosa mancava in questo lieto evento era effettivamente  difficile. Ma noi, per fortuna, un poco di cose le abbiamo notate.

Il principale grande assente era il Parco Regionale dei Monti Lattari, eppure il Faito è per definizione il cuore di questo ente creato nel 2003 per tutelare la natura e il paesaggio di un territorio meraviglioso.

Assenza assai imbarazzante che può essere spiegata nella grande responsabilità che la politica ha nel mal funzionamento del Parco. Da ben 13 anni, infatti, il Parco dei Monti Lattari per volontà politica non ha un organigramma completo, manca ad esempio la figura chiave del Direttore che dovrebbe essere nominato dal Presidente della Regione, e per questo non ha mai funzionato. Il perché De Luca non ha ancora nominato il direttore del Parco non è ben chiaro ma un’idea possiamo averla analizzando un passo del discorso fatto nella stazione della funivia.

Il presidente, rivolto ai colleghi del Consiglio Regionale, ha così sentenziato «dobbiamo modificare la normativa che regola la gestione dei parchi. I parchi sono un patrimonio immenso che ovviamente dobbiamo tutelare in maniera gelosa, però io rimango convinto che se in un’area bella come Monte Faito diamo la possibilità di realizzare un piccolo bar, un piccolo ristorante, anche una piccola residenza, un agriturismo, noi creiamo economia, centinaia i posti di lavoro e abbiamo anche le risorse per fare le manutenzioni…»

In buona sostanza dunque ci sarà un assalto speculativo alle aree naturali protette della Campania ed è meglio che i Parchi siano ridotti a inutili scatole vuote da riempire all’occorrenza col cemento dei piccoli bar, ristoranti, residenze, agriturismi…

Un altro assente importante, alla festa per la Funivia del Faito, è stato il Piano economico strutturato dall’Ente Autonomo Volturno (EAV), gestore del servizio, per il funzionamento di questo servizio che, come i lettori sicuramente ricorderanno, fu sospeso nel 2012 a causava delle ingenti perdite economiche.

Negli ultimi 4 anni nulla è cambiato, la Funivia del Faito se era in perdita allora lo sarà, con buona probabilità, anche adesso e per parecchi anni ancora. Bene farebbe, dunque, il presidente Da Luca a spiegare la strategia che dovrebbe scongiurare la perdita annua per la Regione Campania dei circa 800mila euro necessari al funzionamento della funivia. Ma forse il Presidente spera che il cemento dei piccoli bar, ristoranti, residenze, agriturismi…  servirà a evitare la debacle economica.

Mancava, infine, una biglietteria. Incredibile a dirsi ma ieri in pochi si sono accorti che alla stazione in quota della Funivia per Monte Faito non c’è più la biglietteria e i ticket non sono in vendita neanche negli esercizi commerciali del posto (piccoli bar, ristoranti, alberghi… che già esistono in zona).

Come faranno allora i viaggiatori che vogliono approfittare del servizio solo per scendere dalla montagna? A spiegarlo i dipendenti della Funivia che, un poco incerti, ci confidano il piano dell’EAV. “I viaggiatori dovranno salire in vettura senza biglietto. Arrivati alla stazione di Castellammare dovranno essere bloccati dal dipendente addetto alla vettura e accompagnati alla biglietteria della Circumvesuviana e qui invitati a fare il biglietto…”

La cosa sembra un pochino inusuale e macchinosa i dipendenti della Funivia, infatti, hanno alcune perplessità “Quando il flusso di viaggiatori sarà importante, ad esempio nel periodo di Ferragosto, come faremo ad occuparci della struttura e assicurarci che tutti vadano effettivamente a pagare il biglietto…?”

La risposta a questa domanda doveva essere data ieri, magari insieme al piano economico di gestione. Ma, come dicevamo all’inizio di questa storia, notare le assenza in un giorno di festa non è cosa semplice e quindi è meglio sorvolare.

Ferdinando Fontanella

Twitter: @nandofnt

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