De Magistris, le spiagge di Bagnoli “bomba ecologica”. Continua la farsa

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bagnoliContinua la farsa sull’idoneità delle spiagge di Bagnoli: dopo anni di segnalazioni e denunce pervenute agli organi competenti in merito al tasso di inquinamento dei luoghi anche attraverso il nostro giornale, oggi il sindaco di Napoli Luigi de Magistris sulla base di rilevamenti effettuati dall’ARPAC ha ordinato l’immediata chiusura dell’area in oggetto definendola “bomba ecologica”.

I lavori di bonifica dovrebbero protrarsi sino a luglio inoltrato annullando di fatto le aspettative dei lidi presenti in loco.

Tutta una tragicomica farsa: a prescindere dal fatto che la gente  ignora sistematicamente il divieto di balneazione ed elioterapia ben visibile sui marciapiedi di via di Pozzuoli non si comprende come mai solo oggi si prenda atto di un disastro ambientale causato da politiche industriali scellerate e dove siano finiti i propositi di rilancio imprenditoriale dei luoghi tanto sbandierati dallo stesso de Magistris.

Bagnoli abbandonata a se stessa, depredata e inquinata da speculatori senza scrupoli che hanno letteralmente avvelenato i luoghi: a pagarne lo scotto i residenti e gli ex dipendenti dell’ITALSIDER.  A testimonianza di tale miserabile fenomeno il numero impressionante di decessi nella zona causati da patologie oncologiche e le nascite di bambini affetti da gravi malformazioni. Su queste vicende sono in corso ad oggi numerose azioni legali mosse da familiari delle vittime che tentano di stabilire un’eventuale diretta connessione tra l’inquinamento provocato dall’ITALSIDER e la condanna a morte dei propri cari.

Intanto l’area rimane ostaggio della camorra che colpisce ovunque con inaudita violenza. Le forze dell’ordine lavorano ininterrottamente per far luce sulle dinamiche a monte di una faida mafiosa senza esclusione di colpi tra la vecchia camorra e le nuove leve criminali. In mezzo gli atterriti cittadini che vivono nell’incubo di trovarsi al posto sbagliato nel momento sbagliato. I giovani continuano tristemente ad emigrare cercando un minimo di vivibilità e di occupazione lontano dagli amati luoghi natii.

Un fallimento colossale della politica centrale e dei governi locali che ad oggi hanno amministrato Napoli. La cronaca? Pagine di rotocalco da riempire per soddisfare la curiosità di potenti e intoccabili che, lontani dalle emergenze comuni, in qualche modo devono pure ammazzare il tempo, magari leggendo  quanto povertà e violenza macchino in modo ormai endemico la città commentando poi con ilarità: “mamma mia che gente…..”.

Alfonso Maria Liguori  

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Pubblicista, con formazione scolastica classica e frequenza universitaria presso l'Ateneo Federico II di Napoli (corso di Laurea in Filosofia). Dal 2003 "Aml" è nato, giornalisticamente parlando, con il settimanale diocesano della Curia di Napoli "Nuova Stagione". Successivamente collabora con Cronache di Napoli, con Metropolis, con Napoli Più, svolgendo nel contempo attività di pubbliche relazioni e portavoce di politici. Impegnato nel sociale nel 2003 ha preso parte ad un progetto sociale per il recupero di minori a rischio promosso dall'associazione onlus "Figli in Famiglia" in collaborazione con il Tribunale per i Minori di Napoli. Ha curato eventi di solidarietà per associazioni onlus in favore di noti ospedali partenopei in collaborazione con l'Ubi Banca Popolare di Ancora. Ha diretto la trasmissione televisiva "Riflettori su Ercolano" (a sfondo sociale) per Tele Torre. Profondo conoscitore della strada e dei complessi meccanismi sociali che caratterizzano le problematiche di Napoli e della sua provincia, da anni collabora attivamente con il Gazzettino vesuviano.