Rugby femminile, Amatori Torre dà spettacolo e vola in finale

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Torre Rugby LionessNella valle del Crati, terra dei rendesi e di Spartaco che ne fece il suo territorio, le leonesse danno l’ennesima zampata al campionato regionale calabro-campano, consolidando la vetta più alta della classifica. Le atlete coralline, pur avendo la certezza matematica di poter accedere alle finali di Calvisano (il 4 e 5 giugno c.a.) qualsivoglia risultato fatto, hanno voluto dare il massimo ed ambire alla preda più grossa, senza stare sugli allori. Gli antichi romani avrebbero parlato di razzia assoluta, ma non è cosi il Torre ha imposto il suo ritmo e la sua voracità in tutti i comparti di gioco, raccogliendo il frutto di un duro lavoro che ha inizio nel lontano settembre scorso. Un ben fatto dalla società a questi scriccioli dotati di cuore di leonesse che non hanno mai abbassato la testa davanti a nessuna compagine avversaria.

 

1° MATCH RENDE RUGBY – AMATORI TORRE DEL GRECO 5- 45 (1- 9)

Il Torre arriva in campo con un largo anticipo di circa due ore ed inizia un lentissimo riscaldamento. Poi il fischio iniziale, scatena le leonesse nell’arena di gioco, in due minuti Natascia Vano centra una doppietta quasi da stendere l’avversario ed invece le calabresi non demordono e riducono le distanze con una loro meta ecclettica. Il Torre allo scadere del primo parziale si riporta a debita distanza con la meta di rabbia di Russo Ilaria che sfonda su due avversarie e caracolla in meta. Dopo la strigliata dei coachs, Il secondo parziale inizia con la marea corallina che sei mete (tripletta di De dilecits Marianna, meta di Manzo Ilenia, Di Annunziata (Andy), e Vano Natascia). Al Rende non rimane che applaudire alle leonesse vincitrici.

 

2° MATCH AMATORI NAPOLI RUGBY – AMATORI TORRE DEL GRECO 0- 35 (0 – 7)

L’Amatori Napoli scende in campo contro le leonesse, con grinta e determinazione. Il Torre di meno, infatti nei primi minuti vi è solo gioco individuale. Le urla dei coachs convincono le leonesse in campo che stanno facendo qualcosa di sbagliato. La prima meta e di Annunziata che letteralmente abbatte i due piloni avversari e schiaccia in meta, poi segue una bella realizzazione di Ilenia Manzo che con una progressione veloce ruba palla e tempo agli avversari e schiaccia in meta. Dopo un buon fraseggio con l’ovale Andy si trova sola in meta e schiaccia beatamente il pallone. Il secondo parziale inizia con la meta di Esposito Flavia dopo un placcaggio strozza collo a De Dilectis Marianna. Poi una segue doppietta di Pirrone Lucia (la seconda meta con un intercetto da manuale) e dulcis in fundo meta di Russo Ilaria, che sfrutta un cambio di passo e dopo essersi aggiustata la criniera decide di schiacciare in meta. Da tener conto che l’amatori Napoli ha combattuto in modo onorevole su ogni ovale.

 

3° MATCH CUS COSENZA RUGBY – AMATORI TORRE DEL GRECO 0- 30 (0 – 6)

Il Cosenza scende in campo dopo un turno di riposo, e da battaglia su tutto il fronte corallino, e per fare meta ci pensa Natascia Vano che al 3 minuto sfrutta un buco avversario. Poi De Dilectis con i suoi cambi serafici riesce a bucare la linea difensiva e schiacciare in meta. Segue Manzo Ilenia che sul calcio d’inizio arriva come una saetta su punto di caduta arraffa l’ovale e schiaccia in meta. Allo scadere del primo parziale Vano Natascia riesce a fare meta. Il secondo parziale inizia con la meta di Manzo Ilenia e con l’infortunio al naso di Lucia Pirrone ma i cambi che scalpitano in panchina ben fanno alla loro entrata in campo.  Il rientro in campo di Lucia Pirrone viene siglato con una meta dalla stessa effettuata, chiudendo definitivamente il match.

 

4° MATCH VESUVIO RUGBY – AMATORI TORRE DEL GRECO 0- 15 (0 – 3)

L’incontro con la compagine del Vesuvio (2ª nel campionato) dove fa da padrona la determinazione battagliera e guerresca di entrambe le compagini, rende questo match più piccante di un peperoncino calabrese. Un match dove le scintille iniziano subito, non si lesinano placcaggi, scontri duri ed un sano contatto fisico (sigh!!!). Il Torre ne fa le spese con l’infortunio di Manzo Ilenia che esce sanguinante dal campo per un duro colpo ricevuto al naso. Ma come detto dal coach avversario “non cresciamo Suore orsoline”, ed il rugby è un gioco duro qualsivoglia sesso si nasconda dietro quella maglia. Il campo da gioco sembra un campo di battaglia, dove si conquista con litri di sudore ogni centimetro di campo. Regnano scontri duri al limite del regolamento. Al 3 minuto Andy in raddoppio da una risalita difensiva si trova a fare l’ala e schiaccia con riso sardonico in meta. Il Torre giustamente riceve un Giallo dall’Ufficiale di gara (Russo Ilaria) che pratica un placcaggio oltre i limiti del regolamento. Il primo parziale finisce sul 1 a 0 zero per le coralline. Il secondo parziale inizia con un giocatore in meno per il Torre, che con una francesina a cura di Pirrone Lucia, salva una meta quasi fatta dal Vesuvio a due metri dalla meta (l’avversaria già esultava), da tale salvamento il Torre riparte permettendo a a Marianna De Dilecits di ripartire e fare la seconda meta al Vesuvio. La compagnie avversaria, per un placcaggio al collo ricevuto da Natascia Vano, subisce giustamente un giallo e gioca in sei. La terza meta è sempre di Marianna De dilecits che spacca letteralmente un placcaggio avversario e schiaccia a volo d’angelo in meta. La partita finisce sul 3 a 0 per il Torre che applaude la compagine avversaria che esce sconfitta dal campo senza mai arrendersi.

Adesso le dichiarazioni del coach Losciale Salvatore e Cataldo Luca : ”Innanzi tutto dobbiamo dare la maglia di Woman of the Match al Capitano Esposito Flavia e Pirrone Lucia, la cosiddetta mediana (apertura e mischia) che hanno lavorato solo e solamente per la squadra consentendo di smistare ovali d’oro durante tutti e 4 i match. Il lavoro di velocizzazione del gioco in campo sta dando le prime primizie. Ancora si tenta di imitare il rugby a quindici (impatti e punti d’incontro lenti), quando in realtà il seven è una disciplina a parte, comunque gli standard che noi ricerchiamo sono ancora distanti, ma tutti gli obiettivi si raggiungono passo dopo passo. Oggi abbiamo subito una sola meta contro le due subite lo scorso concentramento, per cui il lavoro di difesa perpetrato in questi giorni ha dato i suoi frutti. Rimaniamo con i piedi a terra, poiché abbiamo un altro concentramento e poi la finale di Calvisano, in cui ci saranno solo le migliori. Voglio solo dire alle nostre atlete che rimane ancora ben visible ed esposto al pubblico il cartello “Man at work”.

Formazione: Esposito Flavia (Cap.), Pirrone Lucia, Vano Natascia, Annunziata Rossella (Andy), Russo Ilaria, Sara Onesto, De Dilecits Marianna, Manzo Ilenia, Romagnoli Arianna.