Un anno di serie B

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Diletta Serie BIl campionato di Serie B è ormai concluso e i verdetti, quasi, definiti; bisognerà infatti attendere soltanto i risultati dei playoff per scoprire la terza promossa e quelli dei playout per la quarta retrocessa. Il vincitore del campionato, come pronosticabile fin dall’inizio, è stato il Cagliari, nonostante gli alti e bassi durante il girone di ritorno ed un Crotone che si è imposto al vertice fino alle ultime giornate. La squadra sarda, dopo la retrocessione dello scorso anno, aveva l’obbligo di ritornare subito in Serie A e mister Rastrelli non ha disatteso le aspettative dei tifosi. Ad inizio anno sono stati confermati i grandi nomi e si è puntano su un mix di esperti e giovani per ritornare dove la piazza merita di essere. Il presidente, in un intervista post-gara, ha ammesso di voler confermare il tecnico ex Avellino alla guida della squadra anche nel campionato maggiore, così premiando lo stesso per l’ottimo risultato acquisito; ci si aspetta quindi che la dirigenza vada a puntellare la squadra con acquisti mirati che permettano una facile salvezza.

 

Tra le squadre che maggiormente hanno stupido quest’anno, sono da menzionare, su tutte, Crotone e Trapani, rispettivamente seconda e terza. Il Crotone di Juric ha ribaltato le aspettative con un cammino strepitoso che ha permesso alla squadra di comandare la classifica per diverse giornate e ottenere la promozione con tre gare d’anticipo. La squadra composta di giovani potenziali talenti ha meritato la Serie A, ottenuta con ben 9 punti di vantaggio sulla terza, ma adesso sarà interessante vedere come si comporterà nel massimo campionato. Con molta probabilità il mister dell’impresa andrà via; corteggiato da molte squadre, dovrebbe sedersi sulla panchina del Genoa di Preziosi, che si separerà da Gasperini. La promozione matematicamente acquisita alla trentanovesima giornata, con il pareggio 1-1 contro il Modena, ha permesso alla squadra calabrese di adagiarsi e lasciare punti per strada che hanno fatto perdere così il primato per un punto. Per quanto riguarda il Trapani, ad inizio anno, nessuno avrebbe scommesso sul raggiungimento dei playoff ma il bel gioco diretto da mister Cosmi, figura piuttosto esperta del campionato maggiore, ha permesso di realizzare un ottimo cammino, soprattutto nel girone di ritorno con 16 partite consecutive senza sconfitta e 44 punti conquistati. La compagine siciliana, con il terzo posto ottenuto all’ultima giornata, si trova in una posizione favorevole nei playoff, insieme al Pescara, che permetterà ad entrambe di giocare direttamente le semifinali.

 

Anche il Pescara di Oddo merita di essere menzionata visto il risultato raggiunto nonostante gli alti e bassi stagionali; il capocannoniere Lapadula, già corteggiato da diversi club di Serie A e Premier, ha permesso a mister Oddo di conquistare, per il secondo anno consecutivo, le semifinali playoff. Il mister, alle prime armi, ha dimostrato di saperci fare sulla panchina anche da allenatore e tenterà con tutte le forze di ottenere quella promozione che l’anno scorso gli sfuggì proprio in finale. Le altre squadre che si giocheranno i playoff, partendo però dal turno preliminare, sono invece Bari, Cesena, Spezia e Novara. Il Novara ha conquistato l’ingresso ai playoff nonostante i due punti di penalizzazione e dovrà affrontare il Bari di mister Camplone, mentre l’altra sfida sarà, ovviamente, Spezia-Cesena. Tra le squadre che, invece, hanno maggiormente deluso troviamo il Livorno e l’Avellino. Inizialmente guidato da Panucci, altro allenatore alle prime esperienze, il Livorno ha cambiato più volte mister durante la stagione senza però riuscire a trovare il modo per ottenere la salvezza. Dopo un inizio non male, la squadra del presidente Spinelli ha avuto una rapida discesa che ha portato il club al ventesimo posto. Una vittoria all’ultima giornata avrebbe potuto salvare approssimativamente la stagione con la conquista dei playout, ma l’erroraccio del portiere Pinsoglio ha costretto la squadra al pareggio, eliminando il doppio vantaggio creato nel primo tempo e la superiorità numerica in mezzo al campo, e ha portato la squadra, guidata da Gelain, alla retrocessione automatica. L’Avellino di Tesser, invece, risultava essere una delle migliori squadre nel girone di andata e le ottime prestazioni avevano permesso ai tifosi di sognare un posto ai playoff.

 

La cessione di alcuni giocatori importanti, su tutti Trotta passato al Sassuolo, e la decisione del presidente Taccone di affidare la squadra a Marcolin, per poi tornare nuovamente sui suoi passi a cinque partite dalla fine, ha scombussolato l’ambiente e portato la squadra a raggiungere la salvezza a sole due giornate dalla fine. Mister Tesser, nonostante sia riuscito nell’impresa di salvare la squadra dalla retrocessione, difficilmente resterà ancora in panchina, per la delusione dei tifosi, e tra i nomi dei suoi possibili successori si fanno quelli di Bisoli e Toscano. Un’altra squadra che avrebbe potuto fare meglio, invece, è stata la Salernitana che è riuscita a conquistare i playout all’ultima giornata con la vittoria di misura sull’ormai retrocesso Como. La squadra inizialmente guidata da Torrente ha peccato in fase difensiva, riuscendo raramente a tenere la porta imbattuta, e sul piano del nervosismo, terminando più volte le partite in inferiorità numerica. L’esonero del mister con la panchina affidata a Menichini, artefice della promozione in B, ha fatto si che la squadra sia riuscita a mostrare, a sprazzi, un bel gioco e a conquistare la possibilità di giocarsi la permanenza in Serie B nei playout. La sfida dovrebbe essere contro il Lanciano che però è ancora immischiato nella questione penalizzazione e se ottenesse un’altra riduzione di punti permetterebbe al Livorno di sfidare la compagine campana. Le date delle partite sono state infatti posticipate per permettere alla Giustizia Sportiva di emettere il proprio verdetto, ma se le cose dovessero restare invariate Livorno, Modena e Como sarebbero retrocesse automaticamente in Lega Pro, mentre proprio Lanciano e Salernitana si sfiderebbero per la permanenza nel campionato cadetto. Infine una piccola menzione è d’obbligo anche perla madrina della Serie B Diletta Leotta, che ha fatto innamorare tifosi e non ed è stata il centro di mille striscioni goliardici, soprattutto relativi alle squadre a rischio retrocessione o delle promosse dalla Lega Pro.

 

La stagione è giunta al termine, bisognerà attendere l’anno prossimo per scoprire se il Verona riuscirà a tornare subito in Serie A e vedere cosa faranno le altre retrocesse Frosinone e Carpi, le neopromosse Benevento, Cittadella e Spal, in attesa della quarta proveniente dai playoff di Lega Pro, e tutte le altre.

 

 

Erasmo Micera