Castellammare, si andrà al ballottaggio: Pannullo vs Cimmino

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Castellammare, Pannullo e Cimmino, BallottaggioDopo un’intera nottata e dopo le tante polemiche scoppiate durante la giornata elettorale, è finalmente terminato il primo turno delle elezion amministrative nella città di Castellammare. Affluenza al voto nella norma, anche se in calo rispetto agli anni precedenti: a recarsi alle urne infatti è stato il 67,79% degli aventi diritto.

Le previsioni dei giorni precedenti sono state confermate in quanto la città delle acque andrà al ballottaggio, nuovamente, per poter scegliere il sindaco che dovrà guidare Castellammare fino al 2021, o almeno si spera. Sarà sfida Pd – Forza Italia, Pannullo contro Cimmio. I due partiti storici torneranno a scontrarsi per la poltrona più ambita dopo il ballottaggio del 2013 fra Cuomo e Pentangelo vinto dal primo. Le percentuali però parlano chiaro: 41,14% per il candidato del centrosinistra, 26,04% per quello del centrodestra.

La terza posizione del podio è stata raggiunta dai 5 stelle capitanati da Vincenzo Amato (16,40%) seguiti subito da Vozza (15,23%). Solamente 1,19% per Comentale di Rivoluzione Cristiana. Verdetto, tuttavia, che in pochi si aspettavano: dopo i fallimenti dell’era Cuomo, per il Pd era davvero difficile riuscire a raggiungere un risultato che comunque è importante ma probabilmente la figura di Toni Pannullo ha rassicurato la popolazione.

Discorso diverso invece per Cimmino: le sue liste dovevano assicurargli la vittoria in molti sezioni ma in realtà non è stato cosi in quanto è stato battuto quasi sempre da Pannullo e, in alcuni casi, anche da Amato. Probabilmente la politica all’attacco che ha intrapreso il candidato del centrodestra non ha convinto molto l’elettore stabiese ma, nonostante ciò, Cimmino avrà una grande possibilità di rimediare agli ipotetici errori commessi nel mese di maggio.

Per quanto riguarda gli altri contendenti, la delusione, se così si può chiamare, è stata quella di Salvatore Vozza che non è riuscito a raggiungere neanche il 20%. “Vincerò al primo turno” disse durante l’ultimo comizio ma la realtà non è stata all’altezza delle aspettative. Amato, invece, si è dimostrato uno scoglio duro sopratutto per Cimmino in alcune sezioni dove ha raggiunto numeri veramente importanti: un buon punto dal quale partire per il futuro per i pentastellati. Governare la città era, onestamente, molto complicato ma il risultato conseguito, considerata anche la storia politica della città, è da non sottovalutare. Discorso diverso per Comentale il quale raggiunge solamente l’1,19% con la sua lista Rivoluzione Cristana: la poca presenza in citta, orobabilmente, è stata bocciata dagli stabiesi.

Tuttavia, Castellammare dovrà ritornare al voto e questa volta la sfida sarà fra due pretendenti e bisognerà aspettare Altre due settimane per nominare il nuovo sindaco. I precedenti parlano chiaro: al ballottaggio la destra è sempre andata in difficoltà ma questa volta potrà essere diverso: riuscirà Cimmino ad invertire la tendenza? Ai posteri l’ardua sentenza.

Gennaro Esposito