Acerra, l’amministrazione contro il M5S

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MUNICIPIO_ACERRACi perviene e pubblichiamo il comunicato dell’ufficio stampa del sindaco di Acerra, Raffaele Lettieri, su quello che viene ritenuta una strumentalizzazione ogni sorta di azione svolta già nel 2012 da esponenti del M5S contro l’amministrazione comunale.

 

“Si conferma la matrice della strumentalizzazione politica, ad opera del “Movimento 5 stelle”, ad un anno dalla prossima campagna elettorale, della video inchiesta del Corriere.it su un’inchiesta del 2012 relativa al voto di scambio. Puntuale, nonostante nessun atto di indagine contro il Sindaco, nonostante ci sia una querela per diffamazione e una lettera di precisazioni al direttore del Corriere della Sera, arriva oggi l’interrogazione del vicepresidente della Camera, Luigi Di Maio, riferimento del locale partito pentastellato, non sul caso Quarto o sulla sua città, ma su Acerra.

In particolare il vice presidente della Camera dei Deputati si occupa “dell’ondata di indignazione popolare culminata in una manifestazione tenutasi nelle scorse settimane di fronte alla sede del comune di Acerra”, organizzata proprio dal “Movimento 5 stelle” con la partecipazione di circa dieci persone. Si continua, pertanto, a strumentalizzare interviste ad alcune persone (travisate e di cui non si rendono note le generalità) che fuori da ogni riscontro obiettivo hanno attribuito accuse gravi ed infamanti. Si ribadisce che tali affermazioni non risultano verificate, neanche l’identità degli intervistati è chiarita. Va inoltre precisato che l’autore del servizio, preventivamente indirizzato da un esponente locale del “Movimento 5 stelle”, lascia intendere la “vicinanza” al cosiddetto Clan De Sena, contro il quale, invece, l’Amministrazione comunale di Acerra ha più volte costituito parte civile il Comune di Acerra nell’ambito di quei processi di camorra. Esistono delibere di Giunta comunale che nessun giornalista si è premunito di visionare e che il vice presidente della Camera dei Deputati avrebbe potuto rintracciare dal sito internet dell’Ente, che da sole avrebbero già dimostrato il contrario di affermazioni infamanti. Ben vengano, pertanto, i chiarimenti e le risposte che arriveranno all’On. Di Maio dal Governo e dagli organi deputati a chiarire tutti i contorni di una vicenda che vede solo strumentalizzazioni politiche”

 

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