Pompei, qualità e sicurezza: nasce il marchio “Latte nostrum”

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marchio latte nostrumAllevatori e caesificatorii insieme per tenere alta la qualità dei prodotti, difendere un prodotto made in Campania e combattere la crisi del settore. Sono questi gli obiettivi confluiti nella nascita del marchio “Latte nostrum Terre campane”, presentato questa mattina nella sala convegni dell’Azienda sperimentale della Regione Campania, Improsta. Si tratta di un marchio di qualità che verrà registrato anche dall’Unione europea.


A siglare il “contratto di rete” questa mattina sono stati 12 aziende di allevatori bovini, provenienti dal Salernitano (Altavilla Silentina e Albanella) insieme al soggetto promotore dell’iniziativa, il caseificio Raimo Vincenzo di Pompei. Il caseificio pompeiano acquista il latte proprio dagli allevatori del Salernitano.

L’idea è proprio dei titolari dell’attività di via Lepanto. “Il marchio latte nostrum avrà la certificazione di enti pubblici, così facendo noi produttori caseari insieme agli allevatori faremo rete per dare spinta ai prodotti nostrani e soprattutto per garantire qualità al consumatore finale”, hanno spiegato i rappresentanti del caseificio Raimo.

Negli ultimi 5 anni i numeri del settore sono da brividi: il prezzo del latte si aggira intorno ai 30 centesimi al litro, centinaia le stalle e gli allevatori costretti a chiudere bottega. Una crisi che per molti versi è dovuta all’importazione di latte dall’estero a prezzi bassissimi, un mercato al ribasso a cui gli allevatori campani con estrema difficoltà riescono a tenere a testa.

A sigillare l’etichetta “Latte nostrum Terre Campane” saranno l’Università di Napoli Federico II con i Dipartimenti di Agraria e Medicina veterinaria, l’Istituto zooprofilattico sperimentale per il Mezzogiorno e l’Azienda regionale Improsta che hanno abbracciato il progetto lanciato da Pompei. Questa mattina alla presentazione del marchio è intervenuto anche Francesco Alfieri, consigliere delegato del Presidente De Luca alle Politiche agricole: “una giornata storica per rafforzare la filiera vaccina in Campania”. Presenti alla sala convegni dell’Improsta anche Enrico Formichella (Sviluppo, efficienza e finanza), Giuseppe Campanile (Dipartimento di Medicina veterinaria), Filomena Palomba (zoonoma e collaboratrice del Dipartimento di Veterinaria), Gaetano Oliva (direttore del Dipartimento di Veterinaria), Matteo Lorito (direttore del Dipartimento di Agraria), Antonio Limone (commissario dell’Istituto zooprofilattico sperimentale per il Mezzogiorno) e Corrado Martinangelo, collaboratore del ministero per le Politiche Agricole.

Da sottolineare che il progetto “latte nostrum” è aperto anche alle altre aziende della Campania che vogliano sottoscrivere il disciplinare del marchio che prevede delle precise modalità di produzione del latte e dei prodotti caseari.

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